Al via i lavori per il nuovo studentato in via Mazza: 128 posti letto entro il 2026
Redazione
Socialità, sicurezza e sostenibilità: sono stati presentati oggi i lavori per il nuovo studentato Esu di via Mazza in città. Un’iniziativa da 12,2 milioni di euro, con 128 posti letto distribuiti su cinque piani, dotata di spazi accessibili, servizi comuni e un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla socialità. Questo è il fulcro del nuovo studentato, che è stato ufficialmente presentato oggi a Verona, nell’area dell’ex collegio di Veronetta, a breve distanza dalla sede universitaria.
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«Per Verona è una giornata bellissima», ha esordito Alessandra Gallone, Consigliera del Ministro dell’Università e della Ricerca, portando il saluto e l’impegno della ministra Anna Maria Bernini. «Il progetto è stato fortemente voluto anche dal Ministero, che lo ha sostenuto con un finanziamento di oltre 9 milioni di euro», ha ricordato. Ma non si tratta solo di numeri. «Gli studentati non sono solo posti letto: sono luoghi in cui i nostri giovani sognano, progettano il futuro, si responsabilizzano», ha affermato Gallone, sottolineando l’importanza di realizzare un’opera del genere nel cuore di Veronetta, un quartiere che proprio grazie agli studenti può rinascere.
Un concetto condiviso anche dal presidente di Esu Verona, Claudio Valente, che ha parlato di «una grandissima soddisfazione» per un intervento che dà risposta concreta alla domanda abitativa studentesca e, al tempo stesso, favorisce l’integrazione e la vitalità giovanile in un’area urbana che ha bisogno di nuova energia. Valente ha ricordato che il sistema di tariffe calmierate e il sostegno tramite borse di studio garantiranno l’accesso alle strutture anche agli studenti provenienti da contesti familiari con ISEE fino a 23-24 mila euro, rendendo gli alloggi molto più accessibili rispetto al mercato privato.
Infine, il rettore Pier Francesco Nocini, ormai prossimo al termine del proprio mandato, ha voluto esprimere un impegno personale oltre il ruolo istituzionale: «Questo è un passaggio importante, ma non finirà qui. Anche dopo il mio incarico continuerò, se possibile, a lavorare per sostenere gli studenti, in collaborazione con la futura rettrice e con Esu».
Al sopralluogo sui cantieri all’ex collegio nel quartiere di Veronetta, sono intervenuti:
- la Consigliera delegata del Ministro dell’università e della ricerca, Alessandra Gallone;
- il Presidente di Esu Verona, Claudio Valente con il Direttore, Giorgio Gugole e il Consiglio di Amministrazione;
- il Prefetto, Demetrio Martino;
- l’Assessora regionale all’istruzione, Valeria Mantovan;
- il Magnifico Rettore dell’università di Verona, Pier Francesco Nocini;
- il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Gianmarco Mazzi;
- il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi;
- il Presidente della Provincia, Flavio Pasini;
- il Vescovo di Verona, Mons. Domenico Pompili;
- la Presidente del Consiglio degli Studenti di Verona, Irene Lupi.
Il cantiere
Il cantiere interessa una superficie di oltre tremila metri quadrati, composti da un ex collegio/educandato, realizzato nel 1938 e ampliato nel 1965, e dal cortile interno. Cinque in tutto i piani, di cui quattro fuori terra. Il piano interrato sarà destinato a servizi, lavanderia, cucina comune, area giochi e palestra. Il piano terra ospiterà l’aula studio, un parcheggio bici coperto, la portineria e alcuni alloggi.
Ai piani superiori le altre stanze: 128 posti letto in totale, in singola o doppia con servizi igienici. La metratura sarà maggiore rispetto a quella prevista dagli standard minimi riportati nella normativa ministeriale. Sette gli alloggi dedicati e progettati per le persone con disabilità.

L’accessibilità verrà garantita per l’intero edificio, con ascensori e soluzioni costruttive orientate al benessere degli studenti e delle studentesse. Il progetto pone attenzione anche al contenimento della diffusione di virus in caso di evento pandemico: dalla ventilazione meccanica controllata puntuale in ogni alloggio (non centralizzata), alla lavanderia separata in due settori.
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Diverse le aree dedicate alla socializzazione, che comprendono anche uno spazio comune e una seconda aula studio all’ultimo piano. La fine dei lavori è prevista per l’estate del 2026. Il costo totale dell’intervento, compreso l’acquisto del bene, è pari a 12,2 milioni di euro, di cui 9,15 cofinanziati da un bando del MUR (V Bando ex Legge 338/2000), per la realizzazione di strutture universitarie e, i restanti 3 milioni circa, da risorse proprie dell’Ente Regionale per il Diritto allo studio.

Lo studentato dista circa 200 metri dalla sede dell’Università ed è servito dai mezzi pubblici. Esu Verona ha sempre garantito gli alloggi a tutti gli studenti idonei secondo i criteri di legge. Con questo e altri progetti in corso, che accrescono del 25% gli attuali posti disponibili (e di oltre il 40% rispetto al 2022), si intende ampliare l’offerta anche a chi non possiede tutti i requisiti, ma incontra oggettive difficoltà a trovare un posto letto per studiare a Verona.
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