Addio a Ennio Biasi, decano dei Papà del Gnoco

Redazione

| 05/06/2025
È morto Luigi “Ennio” Biasi, soprannominato anche “el postin”: classe 1930, è stato Papà del Gnoco nel 1960. Lo ricorda con affetto il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco.

Il popolo del carnevale veronese si è ritrovato oggi, 5 giugno, nella Basilica di San Zeno per rendere omaggio a Luigi Biasi, meglio conosciuto come Ennio Biasi, affettuosamente soprannominato “el postin“, decano dei Papà del Gnoco.

Nacque nel 1930 e «si distinse come una figura iconica e carismatica del nostro amato Carnevale, avendo ricoperto il ruolo di Papà del Gnoco nel 1960, un incarico che ha abbracciato con grande passione e dedizione» lo ricorda il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco.

Biasi ha avuto un ruolo fondamentale all’interno del Senato del Papà del Gnoco, dove ha ricoperto numerosi incarichi, «dimostrando un impegno instancabile e una vera dedizione per le tradizioni della contrada» ricordano dal Bacanal. «Dalla carica di vicepresidente a quella di notaro, ha sempre messo il bene della comunità al primo posto, diventando un punto di riferimento per tutti noi. La sua vita, che si è estesa per ben 96 anni, si è svolta a pochi passi dalla basilica».

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«Anche nell’ultimo periodo della sua vita, Ennio ha continuato a coltivare la sua passione per la poesia, un’arte che ha saputo unire le bellezze di Verona con le sue radici profonde. La sua passione per la letteratura e la sua abilità nel recitare versi hanno arricchito non solo la sua vita, ma anche quella di coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo».

Continua il ricordo del Comitato Bacanal del Gnoco: «Ennio è stato anche un caro amico di Ginetto d’Agostino, con il quale ha condiviso momenti indimenticabili, inclusi quelli legati alla celebrazione delle nozze, dove entrambi hanno avuto il privilegio di essere testimoni. La scomparsa di Ennio rappresenta una grande perdita per tutti noi, poiché ci lascia un uomo che ha contribuito a definire il Carnevale veronese e che ha incarnato i valori della nostra tradizione locale. La sua figura rimarrà per sempre impressa nei nostri cuori e nelle nostre memorie, un vero veronese DOC che ha saputo farsi amare da tutti. Ciao Ennio, il tuo spirito vivrà sempre tra di noi».

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