Filobus, il Comune di Verona partecipa a un bando per il prolungamento
Redazione
Il Comune di Verona ha partecipato a un avviso del Ministero delle Infrastrutture per richiedere il finanziamento di un prolungamento della linea filoviaria verso il Quadrante Europa e Madonna di Dossobuono. Si tratta di un’estensione che l’Amministrazione ritiene strategica per servire i quartieri di Santa Lucia e le Golosine, attualmente esclusi dalla pianificazione dell’infrastruttura filoviaria.
«Parliamo di un’area densamente popolata – sottolinea l’assessore di Verona alla Mobilità Tommaso Ferrari – e di un nodo, quello del Quadrante Europa, con un’altissima concentrazione di addetti. Un’area che nei prossimi anni sarà ulteriormente valorizzata grazie a nuove infrastrutture, come la strada di gronda e l’intervento sulla zona della Marangona. È un investimento strategico per il futuro della città».
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Ferrari ha evidenziato come Verona, fino a oggi, non avesse mai partecipato a questo tipo di avvisi o bandi. «Tornare a progettare il futuro del trasporto pubblico è fondamentale. Non possiamo pensare che la filovia sia la soluzione a tutti i problemi, ma rappresenta un punto di partenza. Questa nuova linea deve aiutarci ad avviare una nuova stagione di pianificazione e a progettare infrastrutture di trasporto rapido di massa sempre più moderne, che in futuro potranno essere anche tramviarie».
I punti nodali del nuovo collegamento sarebbero la stazione di Verona Porta Nuova, che funge da hub con il resto della rete, il quadrante Europa passando da Santa Lucia e Golosine e il nuovo parcheggio scambiatore. La linea si svilupperebbe per 1,5 chilometri su un percorso già in corso di realizzazione e per i restanti 4,5 attraverso il corridoio Viale Piave/rotatoria stradone Santa Lucia – stradone Santa Lucia – Golosine – A. Carisio – Tevere – Sommacampagna – Mantovana – viale del Centro Agroalimentare con realizzazione di un nuovo parcheggio Scambiatore.

Un’altra prospettiva, secondo l’assessore, è legata alla collaborazione con la Regione e allo sviluppo dei treni regionali. Con il quadruplicamento dei binari e l’alta velocità, sarà possibile immaginare anche una metropolitana di superficie, capace di collegare in maniera più efficiente la città e il territorio.
«Dobbiamo tornare ad avere una visione ampia del trasporto pubblico – aggiunge Ferrari – una visione che forse fino ad oggi è mancata, ma che siamo determinati a realizzare concretamente».
«Ringrazio la Direzione delle Infrastrutture viarie e mobilità e del Comune e Amt3 – ha concluso Ferrari – che si sono coordinati e hanno collaborato per mettere a terra una progettualità, che sarà utile anche per futuri ulteriori avvisi e possibili finanziamenti del Ministero. Il progetto che proponiamo oggi ha un costo accessibile: confidiamo che, nell’eventualità che lo Stato eroghi contributi per il trasporto rapido di massa, questo possa essere accolto».
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