Rapine alle farmacie AGEC, i sindacati: «Pronti a mobilitarci»
Redazione
Dopo l’ottava rapina subita dalla farmacia AGEC del Chievo, Femca CISL e Filctem CGIL di Verona lanciano un appello forte e diretto all’amministrazione comunale e alla dirigenza di AGEC: «Serve una svolta definitiva e servono soluzioni concrete e immediate».
I sindacati segnalano che, oltre alla farmacia del Chievo, anche quelle di San Massimo, Borgo Nuovo e Cà di David risultano essere tra le più frequentemente colpite. «Un problema che avevamo già affrontato come OO.SS. e le RSU, insieme ad AGEC, anche chiedendo fosse sensibilizzata l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine – si legge nella nota diffusa – .Ciononostante i furti continuano e siamo sempre più preoccupati per la salute dei dipendenti».
Il rischio per i lavoratori è diventato insostenibile: «Questi episodi infatti mettono a rischio l’incolumità di farmacisti e collaboratori, generando un clima di tensione e paura. Operare in un contesto dove il pericolo è costante compromette non solo la sicurezza personale ma anche la serenità e la qualità del servizio che questi Lavoratori sono chiamati a offrire».
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Per questo i sindacati chiedono cinque azioni concrete e immediate:
- «L’istallazione immediata delle casse automatiche»;
- «La definizione di un protocollo aziendale per definire i comportamenti, le azioni e le misure da adottare in caso di rapina, anche in rapporto con le autorità competenti e le forze dell’ordine»;
- «Il riconoscimento di permessi ad hoc a carico azienda, o dell’infortunio sul lavoro (come previsto da numerose sentenze) ai dipendenti vittime di rapina»;
- «Maggiori controlli da parte della vigilanza privata e da parte delle forze dell’ordine nelle Farmacie più a rischio»;
- «Attivazione di ulteriori videocamere di sorveglianza e punti di illuminazione da parte del Comune di Verona».
«La serenità, la salute, la sicurezza e l’incolumità dei Lavoratori non può essere solo una prerogativa appannaggio del Sindacato – proseguono –. Ma tutti i soggetti interessati devono fare la loro parte per evitare che situazioni come questa si ripresentino».
Infine, un monito chiaro: «Come va superato l’effetto “meraviglia” – ovvero che superato il clamore del momento, tutto torni come prima – passare finalmente dalle parole ai fatti non è uno slogan ma una necessità per i dipendenti delle Farmacie Agec di Verona e le loro famiglie. Pronti a mobilitarci come Organizzazioni Sindacali nel caso situazioni analoghe si ripetano ancora in futuro».
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