Trasporto pubblico, il Comune di Verona rilancia con mezzo milione
di Alessandro Bonfante
Sul complesso tema della gara di affidamento del trasporto pubblico locale, in scadenza l’anno prossimo, il Comune di Verona vuole fare un passo indietro per farne due avanti. La giunta infatti sospende il proprio parere sulla divisione del servizio in uno o più lotti, per chiedere alla Provincia, che è l’ente di governo del trasporto pubblico, di rivedere completamente la programmazione, per renderla più moderna, sostenibile e al passo con le nuove necessità.
Mezzo milione di euro all’anno dal 2028, è questo lo stanziamento che il Comune di Verona mette sul piatto, ovviamente subordinato alla condivisione del cambio di passo anche da parte degli altri enti coinvolti, regione e provincia.
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«Riteniamo fondamentale – ha spiegato l’assessore alla mobilità, Tommaso Ferrari – lo sviluppo del trasporto pubblico locale per far fronte all’esigenza di un territorio e della cittadinanza che si deve spostare in modo rapido ed efficiente. La pianificazione del trasporto pubblico spetta alla Provincia, così come anche la gara per affidarne la gestione. Lato nostro, dovendo fare delle osservazioni sulla gestione operativa del trasporto pubblico in termini di linee e di frequenze, rileviamo che questa pianificazione non è adeguata alle esigenze di mobilità di una città come Verona che forma un territorio metropolitano con i Comuni della cintura. Un’area che sta crescendo, che deve essere attrattiva e quindi facilmente percorribile e che deve essere interconnessa non solo attraverso gli autobus e la filovia, ma anche attraverso i treni, e quindi serve una programmazione integrata e soprattutto aggiornata rispetto le esigenze territoriali, specificando che la questione dell’affidamento suddiviso in uno o più lotti è un aspetto che subentra una volta messa in piedi una programmazione efficace e efficiente. Naturalmente, un incremento del servizio di tpl richiede fondi per cui abbiamo deciso di mettere 500mila euro all’anno per migliorare il trasporto pubblico locale urbano perché è un tema di civiltà e di competitività del nostro territorio. Per questo serve che si faccia squadra assieme per aggiornare la programmazione adeguandola alle sfide e alle ambizioni del nostro territorio; per farlo serve ci sia una corresponsabilità tra tutte le istituzioni per investire nuovi fondi, con un traguardo comune: migliorare il trasporto pubblico. Noi facciamo e faremo la nostra parte, confidiamo che anche gli altri enti facciano la loro».
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Allo stato attuale, il progetto del Programma di Esercizio da porre a base della procedura di affidamento dei servizi di Tpl nel 2026 e operativi dal 2028, redatto dalla Provincia, ente competente capofila dell’ente di Bacino che programma e gestisce il tpl, non pare adeguato alle esigenze di mobilità urbana della collettività, considerando anche che la rete tpl su gomma si dovrà integrare con quella filoviaria e con quella ferroviaria.
L’amministrazione ha preso quindi atto del “Programma di esercizio dei servizi del trasporto pubblico locale di linea su gomma da affidare tramite procedura di gara” presentato ai Comuni lo scorso febbraio dalla Provincia. Si rileva però che tale documento non contiene le analisi integrative richieste dal Comune di Verona ancora lo scorso novembre 2023 con nota di Pianificazione Generale 417084. Questa richiesta è fondamentale per definire le priorità di integrazione del servizio di tpl e i possibili elementi di miglioramento del servizio stesso. La Giunta ha quindi deliberato di sospendere ogni determinazione di indirizzo sulla suddivisione dell’affidamento dei servizi del tpl in uno o più lotti in attesa di una nuova ed ambiziosa programmazione.
«Abbiamo deliberato un finanziamento aggiuntivo di 500mila euro – ha concluso l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco – a partire dal 2028 da parte del Comune di Verona per l’ampliamento e il potenziamento del trasporto pubblico. È uno sforzo importante, del resto il trasporto pubblico è la base di qualsiasi spostamento nell’ambito di una città delle dimensioni di Verona. Confidiamo che a questo si aggiungano anche finanziamenti da parte della Regione Veneto. Ricordo che il Veneto non ha stanziato 1 euro per l’integrazione delle risorse erogate al tpl dallo Stato. Al contrario della Lombardia (118 milioni di euro) o dell’Emilia-Romagna (62milioni), ad esempio. L’importo accertato nell’esercizio 2024 per i trasferimenti regionali per il trasporto pubblico locale è pari a 22,1 milioni, derivanti dal Fondo Nazionale Tpl».
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