L’apicoltura ieri e oggi
Martedì 30 gennaio si terrà un incontro, organizzato dall’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, dedicato alle api e alla loro importanza nell’agricoltura.
La sopravvivenza delle api è fondamentale per l’umanità, ma soprattutto per l’agricoltura. Alla base della scomparsa di questo insetto, però, è proprio l’uomo che, con l’uso scorretto dei fitofarmaci, le malattie e l’inquinamento ambientale, ne sta causando la morte. L’occasione che l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere offre a tutti per parlare di api è dato dall’incontro Apicoltura ieri e oggi che si terrà il 30 gennaio alle 17 presso la propria sede di Palazzo Erbisti a Verona.
Ad oggi, secondo le stime della FAO, delle 100 specie di colture che forniscono il 90% di prodotti alimentari in tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api e da altri insetti pronubi. La Commissione europea, inoltre, ha valutato che circa 15 miliardi di euro di produzione agricola dipendono dai servizi degli insetti impollinatori.
L’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, come ricorda il membro effettivo Ettore Curi, ha da sempre a cuore la sorte delle api, basti pensare che è stata l’editrice del primo giornale d’Italia dedicato all’apicoltura, pubblicato nel 1867, dal titolo L’Ape Italiana, organo della Società d’Apicoltura di Verona che contava 107 iscritti. Oggi, invece, in Veneto ci sono quasi 4.000 apicoltori e più di 60.000 alveari censiti, confermando una crescita rispetto al passato di un lavoro che, però, rimane prevalentemente un hobby.
Per informazioni: tel. 045/ 8003668
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