Foto di atlete minorenni nella chat dello sci, allenatore e sciatore patteggiano

Redazione

| 16/05/2025
Patteggiamento al Tribunale di Verona: pene con sospensione condizionale per un 36enne tecnico e un atleta di 20 anni coinvolti nella condivisione di immagini private e contenuti razzisti.

Un grave episodio scuote il mondo dello sport invernale italiano, e in particolare l’ambiente dello sci nordico, dopo che un allenatore 36enne e un atleta 20enne, entrambi affiliati a una squadra giovanile legata alla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), hanno patteggiato una pena al Tribunale di Verona per la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite di atlete minorenni e propaganda discriminatoria di matrice razziale.

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Secondo quanto emerso in sede giudiziaria, la vicenda si è sviluppata attorno a una chat WhatsApp interna alla squadra maschile, composta da atleti giovanissimi, molti dei quali neanche maggiorenni. All’interno del gruppo sarebbero comparse immagini intime di atlete minorenni, precedentemente condivise in contesti privati e destinati ad altri coetanei, ma successivamente diffuse all’interno della chat con toni derisori e con la complicità degli adulti responsabili della squadra.

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Il più grave addebito riguarda il ruolo attivo dell’allenatore 36enne, un sottufficiale dell’Esercito, che – secondo gli inquirenti – non solo avrebbe tollerato la circolazione del materiale, ma avrebbe persino incitato i giovani atleti a condividere immagini, possibilmente di atlete conosciute. In cambio, avrebbe offerto favori sportivi, come la promessa di un posto in squadra per gare successive.

Nel corso delle indagini, è emerso che nella stessa chat venivano anche condivisi contenuti inneggianti all’odio razziale, fotomontaggi con riferimenti al nazismo e in particolare a Hitler, nonché materiale che configurava il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Il procedimento si è chiuso con un patteggiamento per entrambi gli imputati. Il tecnico ha ricevuto una condanna a un anno e tre mesi di reclusione, oltre a 6.000 euro di multa, mentre il giovane atleta è stato condannato a dieci mesi e 4.000 euro di sanzione pecuniaria. Sia il tecnico che il giovane sciatore potranno beneficiare della sospensione condizionale della pena.

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