Cuccia Smart: dall’ITS Meccatronico una casa intelligente per i nostri amici a quattro zampe
Redazione
L’ITS Meccatronico Veneto partecipa al 5° Premio Innovazione-1° Premio Daily con il progetto “Cuccia Smart”.
Il Premio Innovazione 2025 è un’iniziativa organizzata da Associazione Verona Network con il patrocinio di Fondazione Cariverona, rivolta alle scuole superiori, agli ITS e scuole di formazione post diploma, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti e iniziative nei settori startup, innovazione, tecnologia, sostenibilità, accessibilità, creatività e organizzazione, realizzati da classi o da gruppi di studenti del medesimo istituto.
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ITS Meccatronico Veneto presenta: “Cuccia Smart”
Automatizzata, autosufficiente, sostenibile. È la Cuccia Smart, il progetto nato nei laboratori dell’ITS Meccatronico Veneto che unisce tecnologia, design e attenzione al benessere animale. A realizzarla è stato un team di sei studenti del biennio in meccatronica, accompagnati dal professor Massimo D’Avanzo: una cuccia per cani e gatti di piccola e media taglia, equipaggiata con sistemi di riscaldamento, alimentazione, idratazione e somministrazione di farmaci, alimentata da pannelli fotovoltaici e interamente controllabile da remoto.
Un progetto che dimostra come, da un’idea semplice e utile, si possa costruire un prototipo reale e industrializzabile, con un forte potenziale di mercato.
Professore D’Avanzo, cos’è l’ITS Meccatronico Veneto e come nasce il progetto Cuccia Smart?
L’ITS è un percorso post-diploma biennale che forma figure tecniche altamente specializzate. Gli studenti alternano lezioni in aula, laboratori e tirocini aziendali settimanali. Uno dei moduli chiave è il team working, dove si simula il funzionamento di una vera azienda: con ruoli, budget, documentazione tecnica e sviluppo di un prodotto. Cuccia Smart è il risultato di due anni di lavoro, dove i ragazzi hanno ideato, progettato e costruito un prototipo completo, funzionante e documentato in ogni parte, pronto per un’eventuale industrializzazione.
Pietro, come funziona Cuccia Smart?
È una cuccia pensata per cani e gatti, dotata di:
- Sistema di riscaldamento, programmabile dall’utente;
- Dispenser automatico di crocchette, regolabile per quantità e orario;
- Dispenser di pastiglie, utile per la somministrazione programmata di medicinali;
- Dispenser dell’acqua, realizzato con vasi comunicanti che mantengono il livello costante.
Tutto è alimentato da pannelli fotovoltaici con batteria di accumulo, rendendo la cuccia autonoma e sostenibile.
Gianluca, cosa rende davvero innovativa questa cuccia?
L’integrazione delle tecnologie: ogni sistema è stato progettato da noi, dalla scheda di controllo fino alla struttura esterna. I materiali sono riciclati e idrorepellenti, scelti per resistere agli agenti atmosferici. L’isolamento interno mantiene una temperatura costante. Il progetto è interamente stampato in 3D, e le componenti elettroniche sono state testate e ottimizzate in fase di prototipazione.
Davide, l’avete pensata anche per un uso reale e su scala più ampia?
Sì, è già funzionale e ha potenziale per essere commercializzata. Abbiamo pensato a chi ha animali ma non sempre è a casa, o va in vacanza. Il prossimo passo potrebbe essere lo sviluppo di un’app per smartphone (per ora esiste una versione per PC), il potenziamento delle batterie e l’adattamento anche per animali di taglia grande. Il prototipo attuale è una base concreta da cui partire.
Professore, ci sono già sviluppi futuri in vista?
La cosa bella è che oltre al prototipo c’è tutta la documentazione industriale: libretto d’uso, analisi dei rischi, FMEA, mappa del valore. Gli studenti hanno lavorato come project manager, non solo come tecnici. Questo rende il progetto replicabile, scalabile, e pronto a incontrare il mercato, se qualcuno decidesse di investirci. È un esempio perfetto di formazione concreta che guarda all’innovazione e alla sostenibilità.
E guardando al futuro? Dove si vedono i ragazzi del team?
Gianluca: Vorrei diventare progettista meccanico, magari in un ufficio tecnico che si occupa di macchine industriali.
Pietro: Sto già facendo tirocinio in un’azienda dove mi trovo benissimo, e mi piacerebbe restare lì anche dopo il diploma.
Davide: Amo il lavoro pratico e vedere le cose che prendono forma. Mi vedo in ambito meccanico, dove posso toccare con mano quello che progetto.
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