Manutenzione e decoro nei quartieri, Verona Domani accusa l’Amministrazione
di Alessandro Bonfante
Nuovo attacco alla giunta guidata dal sindaco Damiano Tommasi e ad Amia da parte della lista civica Verona Domani nel corso di una conferenza stampa con il consigliere comunale Paolo Rossi e i rappresentanti della Settima Circoscrizione, tra cui Alessio Carbon, Daniele Perbellini e Nicola Carifi.
Rossi denuncia «buche pericolose sulle strade, cassonetti stracolmi, presenza di topi, parchi abbandonati, segnaletica inesistente e cattivo coordinamento nei lavori pubblici».
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Il focus si è concentrato in particolare sulla Settima Circoscrizione, definita da Carbon «figlia di un dio minore»: «Non c’è una sola via interamente asfaltata, il verde pubblico è lasciato all’incuria e la segnaletica orizzontale praticamente non esiste». Emblematico, per gli esponenti della civica, il caso del Parco di Villa Pollini, riaperto di recente dall’amministrazione ma «lasciato nel degrado, con l’erba alta oltre un metro».
Tra le richieste avanzate, anche l’attenzione alla sicurezza dei sottopassi pedonali, come quello di Porta Vescovo, già oggetto di critiche da parte delle opposizioni. «Così i pedoni sono costretti ad attraversare in superficie. Sono strutture inutilizzate che potrebbero servire alla mobilità pedonale», ha sottolineato Rossi.
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Altro tema caldo è quello della sicurezza urbana: oltre a Veronetta, già sotto osservazione, la civica chiede di valutare l’introduzione di una zona rossa anche per le Golosine, considerata area a rischio. Tuttavia, il prefetto Demetrio Martino ha recentemente escluso che ci possano essere gli estremi per estendere tali misure – attuate in stazione Porta Nuova e in piazza Pradaval – a Veronetta, il che rende improbabile un’accoglienza favorevole per altre zone.
«La zona rossa – aveva spiegato in consiglio comunale la vicesindaca Barbara Bissoli – ricordiamo, prevede l’allontanamento di persone con precedenti specifici e che costituiscano un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica. Sono state analizzate le richieste della petizione, discusse le oggettive condizioni di sicurezza del quartiere Veronetta, e il Sig. Questore ha esposto dati che vedono un calo dei reati nei primi mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a Veronetta. La decisone assunta dal Prefetto è stata quella di non istituire la zona rossa a Veronetta mantenendo peraltro i presidi delle Forze dell’Ordine e potenziandoli con quelli cosiddetti a forte impatto, ai quali anche la nostra Polizia Locale partecipa sotto il coordinamento del Questore».
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