Girls Code It Better: il Pindemonte mappa il territorio veronese con l’informatica e la stampa 3D
Redazione
L’ITCS Pindemonte partecipa al 5° Premio Innovazione-1° Premio Daily con il progetto “Girls code it better”.
Il Premio Innovazione 2025 è un’iniziativa organizzata da Associazione Verona Network con il patrocinio di Fondazione Cariverona, rivolta alle scuole superiori, agli ITS e scuole di formazione post diploma, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti e iniziative nei settori startup, innovazione, tecnologia, sostenibilità, accessibilità, creatività e organizzazione, realizzati da classi o da gruppi di studenti del medesimo istituto.
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ITCS Pindemonte presenta: “Girls code it better”
Abbattere gli stereotipi di genere nelle STEM, raccontare il territorio, usare la tecnologia per imparare a conoscere e valorizzare il paesaggio. Tutto questo è Girls Code It Better, il progetto sviluppato da un team tutto al femminile dell’Istituto tecnico-commerciale Lorgna Pindemonte di Verona, coordinato dal professor Corrado Pellachini.
Attraverso l’uso della stampa 3D, della progettazione informatica e dello studio del paesaggio veronese, le ragazze hanno costruito una mappa interattiva del territorio, accompagnata da contenuti analogici e digitali, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità sociale e ambientale.
Marta, come nasce il progetto Girls Code It Better?
Frequentiamo l’indirizzo tecnico commerciale, divise tra AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing) e SIA (Sistemi Informativi Aziendali). Il progetto ci è stato proposto dal nostro professore di matematica, con l’obiettivo di abbattere il divario di genere nelle materie STEM. L’informatica e la tecnologia sono ancora viste come “cose da maschi”, ma noi vogliamo dimostrare che anche le ragazze sanno progettare, programmare, innovare. Grazie ai fondi PNRR abbiamo acquistato una stampante 3D e dato vita a questo percorso.
Giulia, oltre all’aspetto di genere, c’è anche una forte attenzione all’ambiente. In che modo?
Abbiamo fatto una ricerca sul territorio di Verona e provincia, analizzandone gli aspetti culturali, paesaggistici, ambientali. Volevamo rappresentare le bellezze naturali e architettoniche che meritano tutela, valorizzazione e attenzione. Ne è nata una mappa tridimensionale divisa in sei zone, con oggetti simbolici stampati in 3D che raccontano luoghi significativi.
Marta, puoi descrivere alcuni di questi elementi stampati?
Abbiamo scelto Ponte Pietra, il fiume Adige, Piazza Isolo, il Monte Baldo, il lago di Garda, le colonnette votive della Lessinia e la grotta del Ciabattino. Tutti elementi trovati tramite ricerche storiche e libri di geografi come Eugenio Turri, a cui ci siamo ispirate anche per la mappatura e per il linguaggio utilizzato. Ogni oggetto è stato modellato in 3D partendo da forme geometriche semplici.
Alessia, avete trasformato la mappa anche in un’esperienza interattiva. Come funziona?
La mappa è diventata un gioco interattivo. L’utente prende un modellino con un filo e lo deve collegare al punto corretto della mappa dove pensa si trovi nella realtà. In questo modo impariamo a localizzare i luoghi in modo attivo. È pensato per turisti ma anche per studenti, cittadini, famiglie. Non è solo da guardare: si gioca, si scopre, si impara.
C’è anche una parte digitale, vero?
Sì, abbiamo realizzato un sito web pubblico in cui abbiamo caricato le schede informative dei luoghi rappresentati, con testi, immagini, approfondimenti. È un modo per rendere il progetto accessibile a tutti, anche da casa, e per dare continuità all’esperienza oltre la mappa fisica.
Martina, questo è solo un prototipo?
Esatto, è una prima fase. Ma ci piacerebbe estendere il progetto anche ad altri territori, magari collaborando con altre scuole, per creare una rete di mappe interattive che raccontino le bellezze locali. Pensiamo sia un modello replicabile, utile sia dal punto di vista didattico che turistico.
Quali sono i vostri sogni per il futuro?
Marta: Mi piacerebbe continuare con economia o magari con qualcosa legato alle STEM. La matematica mi ha sempre appassionata.
Martina: Ancora non ho deciso, ma so che voglio continuare a studiare. Questo progetto mi ha motivata molto.
Alessia: Vorrei iscrivermi a informatica all’università. È una strada che mi affascina sempre di più, anche se ho ancora qualche dubbio tra lavoro e studio.
Marta: In realtà mi piacerebbe fare fotografia, è la mia passione. L’informatica mi piace, ma la fotografia mi fa battere il cuore.
Giulia: Anche io vorrei continuare con l’economia, ma ho ancora un po’ di tempo per decidere.
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