Violento a “Cucine a motore”, 19enne crea problemi anche in ospedale

Redazione

| 12/05/2025
All’Arsenale di Verona il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha estratto un coltello tra gli avventori del festival e aggredito i carabinieri. Arrestato dopo ulteriori episodi di violenza in ospedale.

Una notte di caos si è consumata a pochi passi dall’ex Arsenale di Verona, in occasione della manifestazione “Cucine a Motore”, trasformando un evento di festa e convivialità in un teatro di tensione. Il protagonista, un giovane tunisino di 19 anni, irregolare sul territorio italiano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Verona al termine di una lunga serie di episodi nel corso della serata di ieri, domenica 11 maggio.

Tutto ha avuto inizio nelle ore notturne, quando il ragazzo ha cercato di rubare lo zaino a due avventrici dell’evento. Il tentativo di furto si è rapidamente trasformato in una scena di panico: il giovane ha minacciato il fidanzato di una delle donne con un coltello, secondo la testimonianza dei presenti. Sebbene l’arma non sia stata ritrovata al momento dell’arresto, il gesto ha innescato una reazione immediata da parte degli addetti alla sicurezza dell’evento, che sono intervenuti su segnalazione dei testimoni.

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Durante l’intervento, il giovane si è scagliato con violenza anche contro il personale della sicurezza, costringendo uno di loro a utilizzare lo spray al peperoncino per tentare di contenere l’aggressività del soggetto. Allontanato temporaneamente, sembrava che la calma fosse tornata. Tuttavia, la situazione ha subito una nuova escalation: il 19enne è ritornato nella zona dell’evento, cercando di forzare nuovamente l’ingresso e colpendo gli uomini della security e due infermieri che avevano tentato di calmarlo.

A questo punto, sono intervenuti i Carabinieri, che hanno provveduto a bloccare l’individuo e sottoporlo a perquisizione. All’interno dello zaino che aveva con sé è stato rinvenuto un altro zaino, risultato rubato poco prima da un’auto parcheggiata nei pressi dell’Arsenale. Vista la crescente agitazione e la condizione psico-fisica alterata del giovane, i militari lo hanno condotto all’Ospedale di Borgo Trento per accertamenti e cure.

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Ma anche all’interno della struttura sanitaria, la situazione è degenerata ulteriormente. Il giovane ha iniziato ad aggredire i sanitari in servizio con calci, spintoni e sputi, arrivando persino a colpire altri pazienti in attesa. Solamente dopo i primi interventi medici il soggetto è stato calmato. I carabinieri, una volta ristabilita la calma, hanno informato la Procura della Repubblica e arrestato il 19enne.

Dagli accertamenti è emerso un ulteriore elemento: il giovane, pochi giorni prima, era già stato arrestato e gli era stato imposto il divieto di dimora a Verona. Per questa ragione, oltre ai reati di resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata, tentato furto e ricettazione, gli verrà contestata anche la violazione del provvedimento giudiziario.

Questa mattina si è tenuto, al Tribunale di Verona, il processo con rito direttissimo. Il giudice, convalidato l’arresto, ha disposto il collocamento in carcere a Montorio, dove il giovane rimarrà in attesa della nuova udienza fissata per il prossimo 9 giugno.

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