Alle porte di Parigi una via dedicata a Soave
Redazione
Un quartiere residenziale, aiuole ben curate e una nuova scuola media che, guarda caso, ospita nel proprio giardino delle viti di Garganega: è Boulevard de Soave, nella zona sud di Claye – Souilly, paesino caratteristico di 11mila abitanti situato nell’Île de France, a pochi chilometri da Parigi.
Una cittadina vivace, fiorita e molto curata, proprio come il suo comune gemellato Soave, al quale la città dell’hinterland parigino ha voluto rendere omaggio con l’intitolazione di una via.
Una sorpresa che ha lasciato di stucco il sindaco di Soave, Matteo Pressi, in questi giorni in visita in Francia per rinnovare il patto di gemellaggio che da 25 anni lega le due località e che, proprio in questi giorni, vede svolgersi lo scambio culturale tra gli alunni delle rispettive scuole medie.
Racconta il primo cittadino: «quando sono partito, il mio collega sindaco Jean-Luc mi aveva avvertito che ad attendermi avrei trovato una sorpresa ma non potevo immaginare che si trattasse di una cosa così bella».
Subito Pressi ha voluto scattare una foto ricordo sotto la targa di Boulevard de Soave, una via residenziale che conduce, nemmeno a dirlo, a Place de Verone.
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Sempre nella via dedicata a Soave si trova la nuova scuola media della cittadina, circostanza che come evidenzia Pressi è motivo di grande gioia: «Il nostro gemellaggio, infatti, nel corso degli anni ha consentito a più di 500 studenti italiani e francesi di trascorrere dei periodi di studio in Francia e in Italia. Sono nate molto amicizie che durano ancora oggi e le famiglie hanno costruito legami solidi».
E nulla è stato lasciato al caso. Nelle aiuole della via e nel giardino della scuola il Comune di Claye-Souilly ha voluto piantare anche delle viti di garganega, l’uva dalla quale nasce il Soave DOC: un modo per ricordare la grande tradizione vinicola del borgo murato dell’est veronese.
Una sopresa e un segno di amicizia che, assicura Pressi, sarà presto ricambiato anche a Soave: «Non vi nascondo che questo gesto mi ha molto emozionato. Teniamo molto ai nostri gemellaggi e vogliamo che siano dei momenti di vero scambio umano e culturale e non un fatto burocratico. Questo gesto rappresenta il fatto che ci siamo riusciti perché ora Soave sarà per sempre parte di questo territorio, per volontà dei suoi stessi abitanti», conclude.
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