La prima messa di Papa Leone XIV nella Sistina

Redazione

| 09/05/2025
Si è svolta questa mattina la prima messa di Papa Prevost nella Cappella Sistina. Nei prossimi giorni Angelus e gli impegni legati al Giubileo.

Si è svolta questa mattina la prima messa di Papa Prevost nella Cappella Sistina. Con Leone XIV hanno concelebrato tutti i cardinali, elettori e non elettori. 

In inglese e spagnolo, la prima e la seconda lettura della messa “pro ecclesia”, la prima per Papa Leone XIV. Sono le due lingue maggiormente usate nelle messe internazionali in Vaticano ma sono anche le due principali lingue parlate dal Pontefice poliglotta, nato negli Stati Uniti e a lungo missionario in Perù.
La lingua della celebrazione, come in tutte le messe solenni, è il latino.

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«Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui ad essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere – ha affermato Leone XIV -. Si tratta di ambienti in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito».

«Anche oggi non mancano poi i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo, e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati, che finiscono così col vivere, a questo livello, in un ateismo di fatto», ha aggiunto. 

A conclusione dell’omelia nella messa concelebrata con i cardinali nella Cappella Sistina, Leone XIV ha indicato «un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità: sparire perché rimanga Cristo, “farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato” (Gv 3,30), spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo. Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre, con l’aiuto della tenerissima intercessione di Maria Madre della Chiesa».

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I prossimi impegni

Per domenica è attesa la consueta preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro, anche se l’effettivo inizio del ministero petrino sarà sancito dalla solenne Messa di insediamento, prevista entro una settimana dall’elezione. Questo momento è cruciale sia simbolicamente che istituzionalmente: sarà infatti l’occasione in cui il Papa indosserà il pallio e l’anello del pescatore, segni della sua missione di successore di Pietro.

Alla celebrazione, che richiamerà migliaia di fedeli e decine di delegazioni ufficiali, parteciperanno anche rappresentanti di altre confessioni religiose, a testimonianza del ruolo universale del pontefice. È probabile che in tale occasione Leone XIV compia il suo primo giro in papamobile, un gesto di vicinanza e familiarità con la folla.

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Molti si chiedono se Leone XIV manterrà le semplificazioni liturgiche introdotte da Bergoglio o se reintrodurrà elementi più solenni della tradizione. In ogni caso, la messa sarà il primo vero discorso programmatico del nuovo Papa, e potrà offrire preziosi segnali sulla direzione del suo pontificato.

Uno dei primi grandi appuntamenti del nuovo pontefice sarà il Giubileo, che proseguirà con nuova energia sotto la sua guida. Si prevede che Leone XIV porterà avanti gli impegni già stabiliti, ma con uno stile che rifletterà il suo carattere e la sua visione della Chiesa.

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