Il Giro d’Italia 2025 parte domani dall’Albania

Redazione

| 08/05/2025
Da domani all'1 giugno, torna l'appuntamento con il Giro d'Italia. Tappa anche nel Veronese il prossimo 23 maggio.

È tutto pronto per la partenza della 108ª edizione del Giro d’Italia, che prenderà ufficialmente il via domani, venerdì 9 maggio, da Durazzo, in Albania. Si tratta di un’edizione storica: per la prima volta, la Corsa Rosa attraverserà il territorio albanese per tre giornate consecutive, prima di approdare in Italia e proseguire lungo un percorso che si annuncia tra i più impegnativi e spettacolari degli ultimi anni.

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La grande partenza è stata celebrata nella suggestiva cornice di piazza Scanderbeg a Tirana, dove si è tenuta la presentazione ufficiale delle squadre. Sul palco, in un clima di grande entusiasmo, sono saliti i protagonisti che si daranno battaglia lungo i 21 giorni della corsa. Un evento che ha attratto anche numerosi turisti italiani e curiosi accorsi per assistere a un momento che resterà nella storia del ciclismo albanese.

Il Primo Ministro albanese, Edi Rama, ha espresso la propria soddisfazione in un video condiviso su Facebook: «Sono felicissimo che per tre giorni di seguito, l’Albania dimostrerà tutto il suo splendore agli occhi del mondo intero. Mentre i cittadini albanesi di tutte le età, in particolare i bambini, si goderanno il leggendario Giro d’Italia, qua, sulla nostra terra».

A livello sportivo, l’edizione 2025 sarà segnata dall’assenza di Tadej Pogacar, ma non per questo mancheranno le emozioni. Il favorito numero uno resta lo sloveno Primoz Roglic, vincitore dell’edizione 2023 e dominatore delle corse a tappe con ben quattro Vuelta già conquistate. A 35 anni, Roglic potrebbe diventare il ciclista più anziano a vincere un Giro, superando il primato detenuto dal leggendario Fiorenzo Magni.

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Ma il cammino verso Roma non sarà facile. Tra gli avversari più pericolosi, spicca lo spagnolo Juan Ayuso, giovanissimo talento di 22 anni con già 13 vittorie all’attivo, cinque delle quali conquistate quest’anno, incluso il Tirreno-Adriatico. Attenzione anche al campione olimpico Richard Carapaz, vincitore del Giro nel 2019, e ai due principali alfieri italiani: Antonio Tiberi e Giulio Ciccone.

I primi tre giorni di corsa in Albania – con la cronometro nella capitale già prevista per la seconda tappa – daranno le prime indicazioni sullo stato di forma degli atleti. Poi sarà l’Italia ad accogliere la carovana rosa, in un lungo percorso che toccherà città d’arte e località simbolo: da Matera a Napoli, da Siena a Pisa, prima di affrontare le durissime tappe alpine di Champoluc e Sestrière. Infine, l’arrivo solenne a Roma, l’1 giugno, con una partenza d’eccezione: quella dalla Città del Vaticano, in un simbolico omaggio a Papa Francesco e, forse, anche a un nuovo pontefice.

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Le tappe venete della corsa rosa

Il Giro d’Italia maschile arriverà in Veneto con quattro tappe consecutive, inserite nell’ultima settimana di gara, un momento decisivo per le sorti della classifica generale.

  • 27 maggio – Piazzola sul Brenta-San Valentino (199 km): un percorso impegnativo con 5.000 metri di dislivello, che unisce arte, natura e storia ciclistica.
  • 23 maggio – Rovigo-Vicenza (180 km): una tappa di media difficoltà, che parte dalle pianure del Polesine e si conclude tra le colline della città del Palladio. Qui i ciclisti passeranno anche in provincia di Verona, in particolare a Cologna Veneta, Soave e San Bonifacio.
  • 24 maggio – Treviso-Nova Gorica (186 km): una tappa transfrontaliera che unisce la cultura veneta a quella slovena.
  • 25 maggio – Fiume Veneto-Asiago (214 km): fra le più spettacolari, tocca l’Altopiano dei Sette Comuni ed è destinata a lasciare il segno.

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