Arco dei Gavi deturpato, polemica Padovani-Bissoli

di Alessandro Bonfante

| 02/05/2025
Il deputato Marco Padovani critica l’amministrazione comunale di Verona perché avrebbe «smesso di occuparsi seriamente di cultura, decoro e identità». La vicesindaca replica e lo accusa di «sterile polemica».

Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani attacca l’amministrazione comunale di Verona per le scritte vandaliche e gli imbrattamenti sull’Arco dei Gavi. Replica la vicesindaca Barbara Bissoli, che ha la delega a Edilizia monumentale e Beni culturali, bollando quella dell’ex assessore come una «sterile polemica».

Dichiara Padovani, dopo le segnalazioni ricevute sullo stato di degrado di uno dei monumenti simbolo della città: «Le immagini dell’Arco dei Gavi ricoperto di scritte e imbrattamenti sono uno schiaffo alla bellezza e alla storia della nostra città. Non è solo un atto di inciviltà: è il sintomo evidente di un’amministrazione che ha smesso di occuparsi seriamente di cultura, decoro e identità».

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Secondo Padovani «Serve un cambio di passo. La tutela del patrimonio culturale non può essere lasciata al caso, né tantomeno trattata come un tema secondario. È evidente che l’assessorato alla Cultura, in questi anni, non ha saputo gestire le sfide né valorizzare i luoghi simbolici. All’incuria si somma la mancanza di visione. Verona ha bisogno di una strategia culturale vera, che coinvolga i cittadini, le scuole, le associazioni, e sappia coniugare tutela e promozione. E invece oggi vediamo monumenti trascurati, eventi senza anima e una città che perde il suo respiro culturale».

Imbrattamenti sull'Arco dei Gavi
Imbrattamenti sull’Arco dei Gavi

Replica la vicesindaca Bissoli: «Certamente si tratta di atti riprovevoli di persone che frequentano o visitano Verona senza adeguata consapevolezza della Città d’arte e dei beni culturali in cui si trovano e che spesso agiscono con il favore della notte, come accade per gli imbrattamenti sui paramenti murari delle Mura Magistrali o dei Forti asburgici».

Secondo la vicesindaca «Alcune situazioni di degrado sono il frutto amaro di una lunga mancanza di cura dei beni monumentali, non certo attribuibile né all’assessorato alla Cultura, né ai miei assessorati all’Edilizia Monumentale e ai Beni Culturali; la collega Ugolini ed io siamo impegnate quotidianamente anche su questo imponente fronte, come imponente è il patrimonio monumentale di Verona; lei con innumerevoli iniziative culturali e turistiche, io con progettazioni e con interventi di restauro o di manutenzione; le une e le altre necessitano di risorse di personale e risorse finanziarie per le quali la nostra amministrazione sta investendo come mai prima e mi riferisco, in particolare, alle Mura Magistrali e ai Forti; a breve peraltro partiranno le attività specialistiche per la redazione del Piano di gestione del Parco della Mura Magistrali (circa 11 km per circa 100 ettari di mura e aree fortificate), che la Città attende da almeno 20 anni».

Bissoli coglie l’occasione per ricordare che «lo scorso dicembre l’onorevole Padovani aveva dato alla stampa la notizia di aver ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno nella legge finanziaria 2025 e così un finanziamento di 500mila euro per il restauro e la manutenzione di Forte Gisella; ad oggi, tuttavia, non abbiamo ulteriori notizie, anche se il Forte monumentale necessita di interventi che si son fatti via via più urgenti, come dovrebbe sapere l’onorevole Padovani. Al riguardo, a prescindere dagli annunci e dai proclami, il Comune di Verona progetterà un intervento di manutenzione della copertura di Forte Gisella che vorremmo realizzare entro il 2025, finanziandolo con l’avanzo di amministrazione 2024».

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«Per quanto riguarda le scritte e gli imbrattamenti dei monumenti di Verona – continua Bissoli –, compreso l’Arco dei Gavi, stiamo per affidare l’incarico di progettazione di un intervento di restauro dei paramenti murari interessati da tali atti vandalici, comportamenti che è bene sottolineare possono integrare il reato di deterioramento di beni culturali, punito molto severamente dal Codice Penale (art. 518 duodecies C.P)». Abbiamo stimato in 50mila euro l’intervento di restauro dei monumenti oggetto di scritte e imbrattamenti segnalati anche da parte della cittadinanza, che dimostra invece sempre molta consapevolezza e grande attenzione per i beni comuni, cui seguiranno l’affidamento dei lavori».

«Mi riferisco in particolare all’Arco dei Gavi, al cortile della Casa di Giulietta, a Forte Preara (o Jhon), a Forte Procolo, al Bastione delle Maddalene, a Porta Fura e Porta Catena, a Forte San Mattia, recentemente interessato da un odioso atto vandalico, consistente nella scritta in vernice giallo e blu con bordi neri “Ultras Hellas Army”, la cui rimozione sarà molto complessa per la porosità dei conci di pietra di cui la muratura e fatta» aggiunge la vicesindaca.

«In ogni caso, è evidente che una volta realizzato l’intervento di restauro con la rimozione degli imbrattamenti e delle scritte, la gestione dei siti monumentali, con misure di tutela e protezione ad hoc, con una adeguata sorveglianza e con una efficace comunicazione sulla rilevanza dei siti, rimane un tema altrettanto complesso, che non si risolve con la sterile polemica, ma con più ampie risorse di persone e finanziarie, risorse che, invece, i Comuni possono assicurare o hanno in dotazione in misura sempre più limitata» conclude la vicesindaca Bissoli.

Padovani lanciava inoltre un appello all’amministrazione: «Non possiamo rassegnarci all’idea che questo sia normale. Verona dovrà ripartire anche da qui: dal rispetto dei suoi monumenti, dalla valorizzazione della sua identità e da una cultura che torni ad essere viva, partecipata e orgogliosa».

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