San Bonifacio: beccato con un’auto rubata, arrestato 33enne

Redazione

| 22/04/2025
Giornate intense per i Carabinieri, quelle delle feste pasquali. Fermati tre spacciatori a Legnago ed eseguito un arresto per ricettazione a Castagnaro.

Le festività pasquali si sono rivelate un momento intenso per i Carabinieri nella provincia di Verona, che hanno intensificato i controlli del territorio con risultati significativi. A San Bonifacio, Legnago e Castagnaro numerose operazioni volte a contrastare i reati predatori e il traffico di sostanze stupefacenti, grazie alla collaborazione di circa 800 Carabinieri dispiegati tra città e provincia.

A San Bonifacio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un 33enne italiano, residente nel Vicentino, ma di fatto senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è stato sorpreso nel parcheggio “Palù” di via Camporosolo mentre tentava di salire su una Volkswagen Polo rubata a Verona lo scorso 16 aprile.

Alla vista dei militari, il soggetto ha cercato di disfarsi delle chiavi, lanciandole via, e di darsi alla fuga, venendo però prontamente bloccato nonostante i tentativi di divincolarsi con calci e spinte. L’arresto è stato convalidato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione del veicolo.

Durante la perquisizione, sono stati trovati anche dieci grammi di marijuana detenuta per uso personale, portando a una segnalazione amministrativa. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

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Nel comune di Legnago, nella serata di lunedì dell’Angelo, i Carabinieri hanno arrestato tre cittadini extracomunitari di origine marocchina per detenzione a fini di spaccio. Durante l’operazione, sono stati sequestrati circa 100 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina. I tre sono attualmente in attesa del rito direttissimo, fissato per il giorno successivo all’arresto.

Infine, a Castagnaro, i Carabinieri della Stazione locale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare per una cittadina italiana di origini bosniache, accusata di ricettazione. Il reato risale al 2014 e, grazie all’attività di monitoraggio dell’Arma, si è giunti a eseguire il provvedimento a suo carico.

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Si segnala che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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