Il cimitero di Grezzana si amplia e riqualifica
di Alessandra Scolari
L’amministrazione comunale di Grezzana ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria e della realizzazione di nuove cellette ossario al cimitero di Grezzana. Opere attesissime dai grezzanesi, i quali hanno ancora una grande sensibilità e riconoscenza verso i propri defunti e poi perché non ci sono più cellette ossario disponibili.
Il progetto predisposto da un esperto, l’Architetto Massimo Donisi di Sant’Ambrogio di Valpolicella, prevede: la manutenzione degli impianti elettrici ed idraulici, strutturali, architettonici ed ornamentali dell’ala ad ovest, dove verranno collocate le nuove cellette per le urne cinerarie. Il progetto ha ottenuto anche il nulla osta anche della Soprintendenza Archeologica e Beni Ambientali di Verona.
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Quindi verificata laconformità alle vigenti norme igienico – sanitarie, ai regolamenti d’igiene ed edilizi vigenti, manca solo l’assegnazione dei lavori che è compito del responsabile dei lavori pubblici del comune di Grezzana.
Il costo dei predetti lavori – progettista e direttore dei lavori esterno compreso (la cui parcella è prevista in 15.562,92 euro) – si aggira intorno a 100mila euro e saranno coperti con fondi di bilancio comunale nel conto “reinvestimento concessioni cimiteriali”.
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Ricordiamo che il cimitero di Grezzana è stato spostato, nel 1860, “fuori dal centro abitato” come prevedevano le leggi allora in vigore, in occasione della sistemazione della piazza a sud della chiesa parrocchiale. La popolazione di tutto il comune, quando il cimitero venne spostato dove si trova oggi, si aggirava intorno ai 3600 abitanti. Al 31 dicembre 2024 solo i residenti nel capoluogo (Grezzana) si aggiravano intorno ai 5000 residenti. L’ultimo importante intervento di ampliamento effettuato nel cimitero di Grezzana, con la costruzione di 252 loculi nuovi, risale a 25 anni fa: era primavera del 2001. Il progetto prevedeva due stralci. Venne realizzato, probabilmente per motivi economici, il primo stralcio, che ha diviso il cimitero in tre zone, con un’uscita pedonale laterale, su Via Caduti del Lavoro. Il quartiere urbano a Nord del cimitero è sorto successivamente, rispettando le distanze previste dalle norme in vigore nel terzo millennio.
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