Inseguono il ladro e recuperano la bici: 35enne arrestato a Verona

Redazione

| 14/04/2025
Due fratelli inseguono il ladro della bicicletta da oltre mille euro e segnalano la posizione ai Carabinieri: ladro arrestato e condannato per furto aggravato.

Nella serata venerdì scorso, 11 aprile, i Carabinieri di Verona hanno arrestato per furto aggravato un 35enne marocchino noto alle forze dell’ordine. Un’azione rapida e perfettamente coordinata tra cittadini e forze dell’ordine.

Protagonisti due fratelli veronesi e i Carabinieri della Sezione Radiomobile, che hanno bloccato l’uomo con una preziosa bici rubata.

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Il fatto è avvenuto nel parcheggio privato dell’Hotel Arena, in stradone Porta Palio. Il ladro si era introdotto all’interno dell’area e aveva sottratto una mountain bike del valore di circa 1.200 euro. Tuttavia, il proprietario della bicicletta, notata l’intrusione, è salito su uno scooter insieme al fratello e si è messo all’inseguimento dell’uomo.

I due fratelli intanto hanno allertato il numero di emergenza 112, comunicando in tempo reale posizione e spostamenti del sospetto. I Carabinieri così sono riusciti a intercettare il fuggitivo in via Zanella, vicino alla Fiera, bloccandolo e recuperando il mezzo rubato.

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Il ladro, condotto nella caserma di via Salvo d’Acquisto, è stato sottoposto ai controlli di rito e successivamente arrestato. La denuncia è stata formalizzata dal legittimo proprietario, mentre il 35enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del processo.

Nella mattinata di sabato, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Verona ha disposto la celebrazione del rito direttissimo al Tribunale scaligero. Il giudice ha convalidato l’arresto, accettando il patteggiamento proposto dalla difesa dell’indagato: sei mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale.

La bicicletta è stata riconsegnata al proprietario. Inoltre, le autorità marocchine sono state prontamente informate dell’arresto del loro connazionale, munito di regolare permesso di soggiorno in Italia.

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Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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