A Verona il primo cuore artificiale impiantato del Veneto
Redazione
La Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha fatto il primo impianto di cuore artificiale in Veneto e il quarto in Italia, dopo Napoli, Roma e Milano ma il primo presso un policlinico universitario.
Si tratta di un dispositivo meccanico di ultima generazione che riproduce esattamente la funzione del cuore e che è salvavita nel caso di persone con insufficienza cardiaca avanzata. Succede nei pazienti, con scompenso cardiaco biventricolare dovuto a disfunzione del ventricolo sinistro e destro, e che sono in attesa di trapianto oppure che addirittura non sono neppure candidabili a trapianto cardiaco. Il cuore artificiale sostituisce interamente l’organo naturale attraverso un intervento complesso di rimozione in circolazione extracorporea e successivo impianto nel torace del device tecnologico, capace di generare lo stesso flusso sanguigno pulsato del cuore nativo.

Il paziente, un uomo di 50 anni veronese, che presentava condizioni cliniche in rapido deterioramento. È stato operato due settimane fa e adesso è in fase di convalescenza subintensiva, seguito dai cardiochirurghi e dagli anestesisti della Terapia intensiva Cardio-Toraco-Vascolare, e presto potrà essere trasferito presso il reparto di degenza ordinaria.
L’intervento chirurgico è stato realizzato con successo dalla squadra multidisciplinare coordinata dal prof. Giovanni Battista Luciani, direttore Cardiochirurgia, composta dal cardiochirurgo dott. Livio San Biagio, dal prof. Leonardo Gottin, direttore Anestesia e Terapia Intensiva Cardio-Toraco-Vascolare, dal dott. Rocco Tabbì, coordinatore tecnici di perfusione extra-corporea, Enrico Marcolungo e Serena Pedrini, infermieri strumentisti in Cardiochirurgia. Presenti inoltre i tecnici della ditta produttrice, Anthoine Capel e Giuliana Iannone.
Prof. Luciani: «Questa innovativa terapia di sostituzione completa del cuore con un dispositivo meccanico rappresenta il futuro per pazienti non candidabili direttamente a trapianto cardiaco e la realizzazione di un sogno del mio primo mentore, il prof Vincenzo Gallucci, che all’inizio dell’esperienza con il trapianto cardiaco a Padova credeva fermamente che il futuro sarebbe stato il cuore artificiale totale meccanico. In questo senso, seppure a distanza di 40 anni, per me questo intervento è stato la realizzazione di una visione del mio compianto maestro».
La soddisfazione dal mondo politico
Tra i primi a congratularsi per il traguardo, il Presidente del Veneto, Luca Zaia: «L’impianto del primo cuore artificiale in Veneto, avvenuto a Verona, rappresenta un momento storico per la nostra sanità. È il quarto intervento del genere in Italia, ma il primo in Italia in un policlinico universitario. Un traguardo che ci rende orgogliosi e che dimostra, ancora una volta, come la nostra Regione sia ai vertici nazionali e internazionali nella chirurgia cardiovascolare, nella ricerca clinica e nell’innovazione tecnologica. Ringrazio con profonda gratitudine tutto il team multidisciplinare che ha reso possibile questo risultato: chirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri, tecnici, ricercatori, la direzione ospedaliera. È l’impego quotidiano di professionisti come loro che alimenta l’eccellenza del nostro sistema sanitario. Si tratta di un intervento altamente complesso, che rappresenta una concreta speranza per quei pazienti che fino ad oggi erano esclusi dalle terapie convenzionali. Una nuova frontiera da percorrere e sviluppare. La sanità veneta dimostra ancora una volta di essere all’altezza delle sfide più avanzate della medicina contemporanea. Con questo nuovo traguardo – conclude il presidente Zaia – il Veneto si conferma un modello capace di eccellere, di attrarre talenti, di offrire ai cittadini le migliori cure possibili, dentro un sistema pubblico che guarda al futuro e continua a scrivere pagine di storia della medicina».
Anche il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si è congratulato con l’équipe medica di Verona: «Desidero rivolgere le mie più vive congratulazioni all’équipe altamente specializzata dell’Ospedale di Borgo Trento, a Verona, che ha portato a termine con successo il primo impianto di cuore artificiale in Veneto, tra i primi realizzati in Italia. Si tratta di un intervento che rappresenta un importante traguardo in campo medico e tecnologico, offrendo nuove prospettive di cura e speranza per molti. Un pensiero particolare va al paziente, a cui auguro un futuro felice e sereno».
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