Giovani studenti crescono (sostenibili)
Redazione
Una mattinata dedicata ai giovani e alle loro esperienze quella che si è svolta questa mattina nella Camera di Commercio di Verona. Diverse le classi di alcune scuole secondarie di 2° grado aderenti al progetto Clim-Act che hanno presentato gli esiti del laboratorio teatrale insieme a Fucina Culturale Machiavelli, pensato per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti del cambiamento climatico attraverso il linguaggio del teatro e del cinema.
«È stato bello confrontarsi con i ragazzi, che avevano un approccio molto critico. Spesso hanno portato questo pensiero critico nei loro video, mettendo in scena dibattiti veri e propri, in particolari sui motori, che sono l’argomento della loro materia di studio principale» ha spiegato la Direttrice Artistica di Fucina Culturale Machiavelli Sara Meneghetti.
«Per me è stata un’esperienza molto bella ed è stato divertente relazionarmi con i compagni» ha detto Riccardo, studente dell’ENGIM che ha partecipato al laboratorio, al quale hanno fatto eco altri due compagni, Sebastian e Paolo: «Per me è stato molto d’aiuto perchè abbiamo approfondito tematiche che a scuola non si approfondiscono quasi mai. Ci ha insegnato molto sul tema delle emissioni e su come i cambiamenti climatici influiscono ogni singolo giorno sulla nostra vita».
Non solo teatro, ma anche progetti in cui i ragazzi si sono messi in gioco nel ruolo di cittadini attivi. Chi ha incentivato il riciclo in classe e chi, come una delle classi seconde dell’ITS Cangrande della Scala, che si è battuta (anche con gli stessi professori) per preservare un angolo di “verde” nel cortile scolastico.
«Quando parliamo di cambiamento climatico, ci sono abitudini alle quali dovremmo rinunciare e toccando degli interessi e delle comunità si attivano delle risposte negative. I ragazzi, in questo hanno dimostrato grande maturità cercando un buon punto di mediazione pur senza fermarsi davanti agli ostacoli» ha detto l’operatrice di Progettomondo Valeria Melegari, che ha seguito due classi del Cangrande.
«I ragazzi vogliono diventare parte attiva nella vita scolastica, diventare attori protagonisti e avere l’opportunità di presentare le proprie idee e istanze, ma soprattutto vorrebbero essere ascoltati – ha concluso il Professore di fisica Enrico Galante -. Questo è un bel punto di partenza, ma lo è anche per noi adulti, per gli insegnanti, per iniziare un percorso di confronto nuovo con i ragazzi».
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