San Bonifacio: ubriaco reagisce ai Carabinieri, arrestato

Redazione

| 07/04/2025
Serata movimentata ieri a San Bonifacio. Arrestato un uomo ubriaco, che ha lanciato bottiglie di birra ai Carabinieri e li ha minacciati con un coccio. Fermato un automobilista con tasso alcolemico da cinque volte il limite.

Serata movimentata quella di ieri, domenica 6 aprile, a San Bonifacio. A seguito di una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa relativa ad un soggetto in stato confusionale che si aggirava a piedi in via Fontanelle, i Carabinieri di Soave sono intervenuti sul posto rintracciando il 35enne in questione.

L’uomo, di origine nord africana, era in gravissimo stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche. Improvvisamente, dopo aver lanciato contro i Carabinieri due bottiglie di birra che aveva con sé, ha afferrato un coccio di bottiglia e ha minacciato i militari. È stato quindi fermato e contenuto, grazie anche all’intervento di un secondo equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Bonifacio.

L’uomo, poi arrestato per l’ipotesi di reato di “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”, come da direttive della Autorità Giudiziaria scaligera, nella mattinata di oggi è comparso dinanzi al Tribunale che ha convalidato l’arresto. Il 35enne ha patteggiato la pena di 3 mesi di reclusione.

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Ebbrezza alla guida e per strada

Sempre nella serata di ieri, nell’ambito di una attività di intensificazione dei servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale nel capoluogo dell’est veronese e nei paesi limitrofi, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un utente della strada, trovato a bordo del proprio veicolo con un tasso alcolemico pari a 2,53 g/l.

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Contravvenzione anche per un altro automobilista, pure lui alla guida in stato di ebbrezza; sanzionato amministrativamente un cittadino per detenzione di modica quantità di stupefacente per uso personale e infine si è proceduto nei confronti di un altro per “ubriachezza molesta”.

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Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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