In Valsquaranto cartelli per salvare rospi e rane
Redazione
Rallentare nelle strade di campagna non è utile solo agli umani ma anche agli animali e anche rane e rospi hanno bisogno di attenzione. In Valsquaranto, in Circoscrizione 8^, per il tratto di strada di un chilometro, compreso tra via Squaranto e via della Quercia, che rappresenta un corridoio biologico essenziale per gli anfibi che si spostano verso i siti di riproduzione – Rospo comune, Rana dalmatina e Rospo smeraldino –, una speciale cartellonistica invita gli automobilisti a fare attenzione e a rallentare per evitare di travolgere e uccidere questi animali in transito.
Lo annunciano il consigliere delegato alla tutela degli animali del Comune di Verona Giuseppe Rea e la presidente della Circoscrizione 8^ Claudia Annechini.
Si tratta dei primi cartelli installati nel Comune di Verona, su ispirazione di una cartellonistica già adottata in alcuni Comuni delle province Vicenza, Treviso e Trento.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«Il lavoro svolto dai volontari, la passione, l’amore e il tempo che mettono a disposizione nel prendersi cura degli animali e’ fondamentale e insostituibile e per questo non posso che ammirarli e ringraziarli – evidenzia il consigliere Giuseppe Rea –. Il patto di sussidiarietà tra il Comune di Verona e l’Associazione SOS ANFIBI ha permesso di installare una cartellonistica stradale dedicata, per garantire la sicurezza dei volontari durante la loro attività di recupero e messa in salvo dei rospi, affinché possa essere svolta nella massima serenità, ma anche degli animali stessi che attraversano la strada e testimonia come questa Amministrazione ritenga fondamentale, alla pari di altri, il tema della tutela e del benessere di tutti gli animali. Un ringraziamento ai volontari e a tutti i cittadini che hanno sostenuto questa iniziativa, dimostrando un forte senso civico e attenzione alla tutela dell’ambiente».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Nel 2021 sono stati salvati quattromila esemplari e persi circa seicento a causa del traffico veicolare. È solo grazie al costante lavoro dei volontari che la mortalità è scesa dal 30% del 2021 al 13% nel 2023. Un dato che ha evidenziato nel tempo la necessità di prevedere, in quel particolare tratto di strada, una cartellonistica specifica di attenzione alla cittadinanza.
L’importante iniziativa, realizzata in Sussidiarietà in collaborazione con gli Uffici della Mobilità e Traffico su richiesta del Comitato “SOS Anfibi Provincia di Verona” e sostenuta da una petizione con oltre mille firme di cittadini e cittadine, mira a proteggere le popolazioni di anfibi, in particolare il rospo comune, durante il loro periodo di migrazione stagionale.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
L’attraversamento stradale, infatti, rappresenta un grave pericolo per questi animali, che rischiano di essere schiacciati dai veicoli in transito. Grazie ai cartelli di segnalazione fissi, gli automobilisti saranno ora sensibilizzati sulla presenza degli anfibi e invitati a moderare la velocità, contribuendo così a ridurre il numero di esemplari investiti.
«Il Comitato SOS Anfibi – dichiara la presidente Claudia Annechini – ci dimostra con l’impegno e la tenacia che ogni vita è importante e che l’educazione all’ambiente può essere trasmessa e appresa anche attraverso l’esperienza diretta. Partecipare a queste attività offre un’opportunità unica di immergersi nella natura, in Valsquaranto, un ecosistema ancora selvaggio e quindi prezioso e sentirsi parte di esso. Dando visibilità a questa attività, si cerca anche di educare gli automobilisti promuovendo una maggiore consapevolezza della fauna locale».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Comitato “SOS Anfibi Provincia di Verona”, attivo dal 2021, che ogni anno tra febbraio e aprile organizza attività di salvataggio degli anfibi con il supporto di volontari muniti di torce, guanti e secchi per raccogliere e trasportare in sicurezza gli esemplari verso il loro habitat riproduttivo nei pressi del Torrente Squaranto.
SOS Anfibi in questi anni è stato inoltre molto attivo, non solo in via della Quercia, ma anche con attività di divulgazione per le scuole del nostro territorio, come il progetto didattico con l’Asilo Nido Girotondo Ponte Florio, poi ha sfociato nella visita al Museo di Storia Naturale di Verona. Sempre presenti in occasioni circoscrizionali quali la Festa delle Associazioni, la Domenica della Sostenibilità, il Grande Anello della Storia.
«Siamo ormai al quinto anno di attività a Pigozzo – spiega Bruno Golfieri, dell’associazione SOS Anfibi Verona –, con quattro stazioni di salvataggio attive nel Veronese: Pigozzo, Costermano, San Giovanni Ilarione e, dalla fine di marzo, anche a Vaggimal. A Pigozzo, nei cinque anni di attività, abbiamo coinvolto ben più di un centinaio di volontari, con una trentina di persone che hanno partecipato in maniera continuativa. Nel corso delle operazioni di salvataggio, abbiamo identificato tre specie di anfibi: il Rospo comune, la Rana dalmatina e il Rospo smeraldino, seppur con pochi esemplari per queste ultime due specie. In particolare, per il Rospo comune, dal 2021 abbiamo salvato circa 4000 esemplari vivi, mentre purtroppo circa 600 sono stati trovati morti a causa del traffico veicolare. Grazie all’impegno dei volontari, la mortalità (rapporto tra esemplari morti ed esemplari vivi diretti alla riproduzione) è scesa dal 30% del 2021 al 13% nel 2023».
Per ulteriori informazioni sull’attività di salvaguardia degli anfibi e per partecipare come volontari, è possibile contattare il Comitato “SOS Anfibi Provincia di Verona” attraverso i loro canali ufficiali.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita









