Via al taxi intercomunale fra Verona, Villafranca e Sommacampagna
Redazione
Da oggi e per 24 mesi il servizio taxi viene potenziato grazie ad una politica locale di sistema tra Verona e comuni confinanti. Attivo tutti i giorni dalle 18 alle 2, prevede che anche i taxi di Villafranca e Sommacampagna che portano in città utenti dal Catullo, possono far salire passeggeri in attesa del taxi in piazza Bra, Stazione Porta Nuova e Fiera, evitando così il ritorno a vuoto.
L’iniziativa decolla a partire da oggi, 3 aprile, e saranno proprio i visitatori di Vinitaly ad essere agevolati dal nuovo servizio taxi intercomunale, frutto dell’accordo tra i Comuni di Verona, Villafranca e Sommacampagna.
Una novità per i sempre più numerosi turisti e visitatori che arrivano in una città in cui ogni anno si realizzano eventi e iniziative di carattere nazionale e non solo, ma che si sta preparando, da qui ai prossimi mesi, ad ospitare due Cerimonie olimpiche, l’assemblea nazionale Anci ed è in corsa per l’adunata nazionale degli Alpini.
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Cosa prevede l’accordo
Si tratta di un’intesa aeroportocentrica, ovvero che trova negli utenti del Catullo il suo punto di partenza. Fino a oggi, i 15 tassisti di Villafranca (11) e Sommacampagna (4), che conducevano i passeggeri dall’aeroporto alla città, una volta lasciati a destinazione non potevano caricarne altri, facendo così il giro di ritorno a vuoto. Talvolta con rammarico degli utenti in fila in attesa del taxi nei punti di maggiore affluenza della città.
Da oggi, invece, anche i tassisti con licenza rilasciata dai Comuni di Villafranca e Sommacampagna in arrivo con passeggeri dal Catullo, potranno caricarne di nuovi in attesa del servizio dai seguenti punti cittadini: piazza Bra, Stazione di Porta Nuova e Fiera.
L’implementazione del servizio è in vigore tutti i giorni dalle 18 alle 2. Invariata la tariffa che resta integrata (quella in vigore a Verona), non ci saranno quindi differenze e viene applicata da tutti i taxi aderenti.
Nulla cambia per i 177 tassisti veronesi, che continuano a caricare i passeggeri al Catullo nei 10 posti a loro riservati, che si aggiungono ai 15 stalli in cui sostano i taxi di Villafranca e Sommacampagna.
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Obiettivi
La gestione integrata, che si basa sulla reciprocità di trattamento economico e servizio, propone anzitutto risolvere l’insufficienza del servizio taxi nei periodi di picco turistico e durante gli eventi di maggiore attrattività, riducendo al contempo i tempi di attesa di residenti e turisti.
Ciò si traduce in diversi vantaggi per il territorio, primo tra tutti il grado di soddisfazione degli utenti che possono usufruire di un servizio taxi efficiente; quindi l’ottimizzazione delle risorse esistenti senza rilasciare nuove licenze; offrire un servizio più flessibile durante eventi e picchi stagionali; migliorare l’impatto ambientale riducendo i rientri a vuoto.
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Sperimentazione
L’accordo dura due anni, dopodiché verranno raccolti e analizzati i dati di utilizzo per valutarne l’esito. A tale fine è stato istituito un Comitato di Gestione con i rappresentanti dei Comuni coinvolti e che trova nel Comune di Verona il capofila dell’intesa.
A presentare l’importante novità, ricercata da tempo e alla quale hanno collaborato anche gli uffici della Regione Veneto e della Provincia, il sindaco di Verona Damiano Tommasi insieme all’assessora al Commercio e Attività produttive Alessia Rotta e i sindaci di Villafranca Roberto Luca Dall’Oca e di Sommacampagna Fabrizio Bertolaso.

Presenti i rappresentanti della categorie coinvolte: il presidente della Cooperativa Radio Taxi Verona Daniele Garonzi, la rappresentante di CNA – Taxi Daniela Campostrini, Stefano Todeschini di Confcommercio Taxi e Stefano Sella di Uritaxi.
«Sono anni che si lavora a questa soluzione e non possiamo che essere soddisfatti del risultato raggiunto – ha affermato il sindaco Damiano Tommasi –. Diamo così una risposta alle criticità che si registrano in città in occasione dei tanti eventi che sono grandi attrattori di presenze e in particolari luoghi come piazza Bra, la Fiera e la stazione. Ne abbiamo avuto prova recentemente con la visita del Papa, il G7, il raduno Agesci, e ancor più ne avremo dimostrazione nei mesi a venire, dove ci aspettano anzitutto le due cerimonie olimpiche».
«Il fatto di essere una città di grande attrattività ci obbliga a garantire servizi all’altezza delle aspettative di chi arriva a Verona, alzando l’asticella della qualità – ha aggiunto il sindaco –. Un compito nel quale il Comune di Verona può e deve essere supportato dai Comuni limitrofi, in un’ottica di sistema di territorio, di dialogo e di collaborazione che mi auguro possa essere replicata anche in altri ambiti».
«Con questo accordo si comincia a ragionare d’area e non più per i singoli territori, con benefici per i cittadini – ha affermato l’assessora al Commercio Alessia Rotta –. Ci aspettano grandi eventi in cui Verona sarà centrica, credo sia importante che anche i Comuni vicini si preparino in un’ottica di collaborazione sulla scorta di questa intesa a cui abbiamo dato un’importante accelerazione affinché partisse in tempo per Vinitaly. Un servizio che va messo a punto, da qui la sua natura sperimentale per essere osservato, partecipato e infine migliorato e speriamo anche ampliato. Siamo infatti fiduciosi che questo possa rappresentare non solo un primo importante passo, ma anche l’avvio di un sistema di lavoro con cui affrontare diverse tematiche».
«Oggi mettiamo a terra un lavoro che dura da anni – ha detto il sindaco di Sommacampagna Bertolaso –. Un passaggio frutto di un percorso di proficua collaborazione per il bene della città e dei suoi territori».
«La crescita del nostro aeroporto, la sempre maggiore attrattività di Verona e lago di Garda richiedono interventi di squadra e questo accordo è un caso in cui la politica ha dato una prova di insieme lavorando su un territorio vasto – ha detto il sindaco di Villafranca Dall’Oca –. Insieme ai tassisti si è ragionato su come dare un servizio migliore agli utenti».
Soddisfatti dell’intesa raggiunta i tassisti e le categorie rappresentate, che auspicano possa essere ampliata ad altri Comuni limitrofi al capoluogo, sottolineando la necessità di accordi di questo tipo, che dimostrano la volontà degli operatori di rendersi disponibili per migliorare il servizio e renderlo più efficiente.
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