Rifornite di gasolio le cisterne della benzina: trenta auto coinvolte
È successo giovedì 11 gennaio a Pescantina, nella stazione Costantin di via Sasso. Le cisterne sarebbero state “confuse” al momento del rifornimento. Trenta automobilisti chiedono ora un risarcimento danni.
Non è stata la distrazione degli sfortunati automobilisti incappati nella stazione di rifornimento Costantin a Pescantina, a far loro inserire gasolio al posto della benzina (o viceversa)nei propri veicoli. L’errore sarebbe, invece, avvenuto a monte della vicenda, quando le cisterne sono state rifornite, evidentemente, in modo errato.
Tutto è successo giovedì 11 gennaio, quando circa una trentina di automobilisti si sono fermati a rifornire il proprio veicolo, ignari dello sbaglio, al distributore pescantinese in via dei Sassi gestito da Daniele Rupasingha e dai suoi fratelli. Alcuni conducenti si sono accorti poco dopo il rifornimento che qualcosa non andava: le auto si fermavano senza motivo e non ripartivano più. Il responsabile della stazione di servizio, parla di un equivoco di cui si sono accorti quasi subito e che ha portato alla chiusura degli impianti già nel giorno successivo, venerdì 12 gennaio.
Gli automobilisti coinvolti stanno ora chiedendo i danni all’azienda Costantin, che si è assunta totalmente l’onere dell’errore. Per chi ancora deve procedere alla richiesta dei danni, il responsabile Rupasingha suggerisce di tornare all’impianto per compilare una richiesta di risarcimento alla quale va allegato, se ancora in possesso, lo scontrino del rifornimento, oltre alla fattura della riparazione dell’auto. La domanda sarà, quindi, inoltrata alla casa madre che richiamerà i clienti per concordare le modalità di risarcimento.
Nel frattempo le cisterne sono state pulite e il distributore è ripartito regolarmente.
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