Droga a Verona, la lettera dello studente: «Situazione penosa a Porta Vescovo»
Redazione
Uno studente dell’Università di Verona ci ha scritto una lettera per segnalare il proprio disagio nel passare nella zona di Porta Vescovo ed essere suo malgrado testimone di spaccio e consumo di droga.
Pubblichiamo di seguito la lettera dello studente, che ci ha chiesto di mantenere l’anonimato. I grassetti sono stati aggiunti da noi.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«Scrivo al giornale da studente che ha scelto Verona, tra le molte alternative possibili, come città in cui trascorrere i prossimi anni della sua vita. E scrivo con l’amarezza di chi constata una situazione pietosa nella zona in cui vive, Porta Vescovo, che la città sembra non tentare nemmeno più di arginare.
Il sottopasso della zona – chiunque l’abbia percorso potrà confermarlo, comprese le decine di studenti che, dalle corriere, si dirigono verso le scuole della città – è perennemente in uno stato che non si potrebbe definire in altro modo se non disgustoso.
Il problema non è l’assenza di pulizia, che anzi avviene quotidianamente, ma il continuo degrado di quel luogo, evidente nei segni lasciati da spaccio e consumo di droga. Mi capita spesso di assistere in prima persona a queste scene, a qualunque ora della giornata.
Non credo che l’intervento immediato della polizia sia sempre possibile, ma se il fenomeno si ripete da anni, com’è possibile che le forze dell’ordine non intervengano? Perché, nelle mie poche uscite da casa per andare all’università, mi imbatto in scene di un degrado che non credevo possibile a Verona, mentre la polizia sembra inconsapevole o perlomeno non agisce? Davvero ci siamo rassegnati all’impunità? Non si potrebbe, come cittadini, agire o reagire in qualche modo?
Sorrido nel sentire la recente polemica in provincia di Verona sulla presenza dei cinghiali, che sicuramente rappresentano un problema reale e da affrontare, ma davvero la miopia della classe politica e dirigente ci ha portati – anche mediaticamente – a concentrarci su questa questione, in una città di oltre 300.000 abitanti, dove la droga scorre a fiumi in pieno giorno, sotto gli occhi di ragazzi e di oltre 30.000 studenti che hanno scelto Verona per la loro formazione?».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Sei d’accordo con lo studente? Inviaci una email a lettori@veronanetwork.it e facci sapere cosa ne pensi.
Una precisazione: la popolazione di Verona in realtà è fra i 250 e 260mila abitanti.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






