Truffe agli anziani: arrestati due giovani a Nogarole Rocca

Redazione

| 20/03/2025
Rapido intervento de Carabinieri, grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini. I due malfattori sono stati arrestati in flagranza: stavano per ricevere una busta con gioielli e contanti.

Ancora un episodio di truffa agli anziani, questa volta concluso con l’arresto dei malintenzionati. Ieri pomeriggio, mercoledì 19 marzo, i Carabinieri di Villafranca, grazie alla segnalazione di cittadini attenti, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, un 22enne e un 23enne di origine casertana, già noti alle forze dell’ordine, per tentata truffa ai danni di un’anziana residente a Nogarole Rocca.

La truffa era quella tipica del “finto carabiniere“. Tipicamente la vittima riceve una telefonata da un sedicente carabiniere o avvocato, che comunica di un grave incidente stradale in cui sarebbe rimasto coinvolto un familiare. Per evitarne l’arresto, si chiede di pagare una somma in denaro o consegnare gioielli a un avvocato.

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Le numerose telefonate pervenute alla Centrale Operativa di Villafranca hanno permesso di circoscrivere la zona in cui i truffatori stavano operando. Immediatamente, i militari hanno organizzato un intervento mirato e sono riusciti a bloccare i due giovani proprio mentre stavano per ricevere una busta contenente 500 euro in contanti e diversi gioielli dalla vittima.

Gli accertamenti successivi hanno portato a individuare l’autovettura utilizzata dai malviventi, un’utilitaria noleggiata a Napoli, e alla scoperta, sul telefono di uno degli arrestati, dell’indirizzo della vittima – precedentemente chiamata da un complice – salvato nel navigatore.

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Dopo l’arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, i due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Villafranca e questa mattina sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Verona. L’udienza ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari nella provincia di origine, con rinvio dell’udienza a giugno 2025.

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Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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