Bentegodi: nessuna proposta per la riqualificazione, ma c’è il Decreto Appalti
di Matteo Scolari
Si è conclusa la manifestazione d’interesse per la riqualificazione dello Stadio Bentegodi, senza che siano pervenute proposte conformi ai requisiti richiesti. Tuttavia, il percorso per un possibile intervento di rinnovamento della struttura resta aperto, grazie alle nuove opportunità offerte dal Decreto Correttivo Appalti (D.Lgs. 209/2024), entrato in vigore il 31 dicembre 2024.
La normativa introduce una maggiore flessibilità per i privati interessati a investire nella rigenerazione degli impianti sportivi. Gli operatori economici potranno ora presentare direttamente al Comune di Verona una proposta progettuale. Se questa sarà ritenuta coerente con il piano di sviluppo dell’Amministrazione, il Comune potrà dichiarare l’interesse pubblico e aprire un avviso pubblico per valutare eventuali altre proposte alternative. Dopo 60 giorni, verrà selezionata la proposta più idonea e avviata la gara ufficiale per l’assegnazione dei lavori.
Il progetto di riqualificazione dello Stadio Bentegodi resta una priorità per Verona, che punta ad adeguare l’impianto agli standard europei e a candidarsi per ospitare il Campionato Europeo UEFA 2032. La rigenerazione dello stadio è infatti già inserita nella programmazione delle opere pubbliche, il che rappresenta un importante vantaggio amministrativo per accelerare l’iter.
In attesa di nuove proposte di riqualificazione, partiranno comunque alcuni interventi fondamentali per adeguare lo stadio ai requisiti delle competizioni internazionali. A giugno 2025, inizieranno i lavori per il nuovo impianto illuminotecnico, che garantirà una migliore illuminazione dell’impianto, rispettando i parametri richiesti dagli standard UEFA. Questo intervento, finanziato già nel 2022 con 1,4 milioni di euro, permetterà un significativo risparmio energetico e rappresenta il primo passo verso un più ampio piano di ammodernamento della struttura.
Oltre alla nuova illuminazione, nei prossimi mesi saranno avviati ulteriori interventi di manutenzione edilizia, mirati alla messa in sicurezza e al miglioramento delle infrastrutture esistenti, secondo un piano di lavori suddiviso in più fasi.
L’assenza di offerte nella prima fase della manifestazione d’interesse non segna dunque la fine del progetto, ma apre nuove possibilità per gli investitori privati, che ora potranno sfruttare un iter più snello per proporre soluzioni concrete per il futuro del Bentegodi.
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