Rubano bancomat da un furgone in sosta: arrestati due giovani

Redazione

| 15/02/2025
I due avevano rubato due portafogli con tre bancomat in via Marconi. Rintracciati nei pressi di via Renato Simoni, sono stati arrestati dai carabinieri.

Nel primo pomeriggio di ieri, un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verona, nel corso di mirato servizio di controllo del territorio, è intervenuto in via R. Simoni, dove era stata segnalata la presenza di soggetti che con tre bancomat e una tessera sanitaria, poco prima rubati da un furgone in sosta nella vicina via Marconi, stavano effettuando acquisiti, sia presso un kebab sia presso un tabacchino.

Immediatamente i Carabinieri si sono recati nei pressi degli esercizi commerciali al fine di individuare i soggetti che avevano fatto gli acquisti; arrivati sul posto, e precisamente nei pressi di via Locatelli, hanno notato due giovani extracomunitari che prima gettavano qualcosa nel cestino della spazzatura e, poi, qualcos’altro nei bidoni dell’AMIA. Per tali motivi i militari si sono decisi ad identificarli e procedere al loro controllo, attività che si è rivelata determinante poiché dalla perquisizione personale effettuata sul 22enne è stata ritrovata una somma di denaro e, poi, dal cestino della spazzatura e dal bidone venivano recuperati sia i tre bancomat che la tessera sanitaria. Rintracciati i titolari dei documenti è stata ricostruita la vicenda, ovvero dal furgone parcheggiato sulla via Marconi erano stati rubati, nelle stesse ore, due portafogli con all’interno custoditi i bancomat e la somma di circa 35€, poi il tutto rinvenuto dai Carabinieri e restituito agli aventi diritto.

Pertanto, i due giovani, in Italia senza fissa dimora ed uno di loro già noto alle FF.OO., sono stati tratti in arresto per furto aggravato e indebito utilizzo di carte di debito in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma di via Salvo D’Acquisto.

Nella mattinata odierna, su disposizione della suddetta Autorità Giudiziaria, sono stati condotti innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito di patteggiamento, li ha condannati alla pena di un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa.

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