Spyware sotto accusa: Paragon revoca il contratto al Governo
Redazione
Graphite, uno spyware israeliano venduto ai governi occidentali dall’azienda Paragon Solutions, sarebbe stato utilizzato da agenzie italiane per spiare almeno un centinaio di persone, tra cui giornalisti e attivisti.
Il software, capace di violare smartphone senza lasciare traccia, avrebbe preso di mira figure come Lorenzo Tondo del Guardian e membri di Mediterranea Saving Humans, violando i criteri etici dell’azienda che escludevano categorie protette.
LEGGI ANCHE: Tangenziale Nord, due mesi di lavori al sottopasso di via Palladio
Paragon ha interrotto i rapporti con l’Italia il 6 febbraio 2025, dopo aver verificato l’abuso del sistema venduto per «scopi di sicurezza nazionale», e quindi con finalità anti-terrorismo o anti-mafia. La decisione è arrivata dopo allarmi di Meta su attività sospette inviati ai diretti interessati su WhatsApp.
Il caso ha scatenato reazioni politiche: Azione ha depositato un’interrogazione al governo, mentre il Copasir indaga su responsabilità istituzionali. Intanto, Citizen Lab (laboratorio specializzato in sorveglianza digitale) sta mappando le infrastrutture utilizzate per gli attacchi, con risultati attesi a breve.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






