Locazioni turistiche: come cambiano il centro di Verona?
di Alessandro Bonfante
Un problema o una risorsa per la città? Il dibattito sulle locazioni turistiche da anni è sempre aperto.
Negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nel panorama dell’ospitalità, a Verona come nel resto d’Italia (e oltre). Questo fenomeno, spinto dalla crescita del turismo e dalle opportunità offerte dalle piattaforme digitali, ha suscitato opinioni contrastanti.
Da un lato rappresentano un motore economico che amplia l’offerta ricettiva della città, dall’altro sollevano questioni legate alla sicurezza, alla fiscalità e all’impatto sul mercato degli affitti residenziali.
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I controlli nel 2024
È stato presentato nelle scorse settimane in Comune a Verona il bilancio delle attività di controllo sulle attività ricettive nel 2024, quindi b&b, locazioni turistiche e simili. La quantità di infrazioni riscontrate non è eccessiva, sono una cinquantina, ma preoccupa la questione della sicurezza per le mancate segnalazioni delle presenze alla Questura.
La task force nel 2024 ha registrato 560 ore di controlli: 119 strutture ricettive controllate di cui 102 locazioni, per 50 violazioni accertate.
Il tasso di circa una infrazione ogni due strutture controllate non deve preoccupare eccessivamente: spesso i controlli partono su segnalazione e le strutture ricettive di questo tipo nel Comune di Verona sono ben 3.708, di cui 3.279 locazioni turistiche, 174 alloggi turistici e case vacanze, 137 B&B, 68 alberghi e 50 agriturismi.

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Gli attacchi alle locazioni turistiche
Al di là delle questioni fiscali o di legalità, c’è però chi critica la presenza delle locazioni turistiche nei centri storici delle città, perché sottrarrebbero appartamenti a potenziali residenti, che si trovano a doversi spostare da alcuni quartieri o a pagare affitti sempre più costosi.
Questo, anche recentemente ha portato ad azioni vandaliche e dimostrative con danneggiamenti alle cassettine delle chiavi, alla rimozione delle targhette identificative delle locazioni e all’affissione di adesivi contro le locazioni.
«Come imprenditori del settore, siamo rimasti molto amareggiati» dice Edoardo Nestori, presidente di Locatur, l’associazione che raccoglie gli imprenditori del settore delle locazioni turistiche, che è stato ospite nei nostri studi. «Non crediamo di meritare questo trattamento. Le locazioni turistiche offrono un servizio importante, specialmente in una città come Verona, dove ospitare l’alto numero di turisti sarebbe altrimenti complicato. Questi atti, che abbiamo definito vandalici, danneggiano non solo noi locatori, ma tutta la città».
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