A Verona il raduno per la 15enne trovata senza vita a San Bonifacio

Redazione

| 31/01/2025
Domenica 2 febbraio amici e familiari si raduneranno al Tempio Votivo per chiedere verità e giustizia, mentre proseguono le indagini sulla tragedia.

L’appuntamento è alle 15 di domenica 2 febbraio, davanti al tempio Votivo, in piazzale XXV Aprile a Verona. La voce si è sparsa rapidamente sui social, amici e familiari si raduneranno per ricordare la giovane 15enne trovata senza vita lunedì mattina in un appartamento a San Bonifacio.

Come riporta il Corriere di Verona, la famiglia si è rivolta ad Avvocati di strada per fare chiarezza sulla vicenda e chiedere «verità e giustizia». I Carabinieri hanno chiesto ai familiari i cellulari, per poter ricostruire gli ultimi movimenti della giovane.

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Ieri, un uomo nordafricano, senza fissa dimora, è stato iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi è di “morte come conseguenza di altro delitto“, che in questo caso sarebbe la vendita di droga. L’uomo al momento risulta a piede libero, non è ancora stato rintracciato. Per quanto riguarda la conferma o meno dell’assunzione di droga da parte della ragazza, si attende l’autopsia, la cui data non è ancora stata confermata.

San Bonifacio - ragazza morta
La casa di San Bonifacio dove la giovane è stata trovata senza vita

Nei giorni scorsi l’assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di VeronaLuisa Ceni, ha espresso dolore e preoccupazione per l’accaduto: «Quando muore una ragazza così giovane e in modo così tragico, come comunità e come istituzioni dobbiamo interrogarci su cosa non abbia funzionato. Mettiamo in campo tutto il possibile per aiutare i ragazzi, ma purtroppo esistono persone senza scrupoli che sfruttano le loro fragilità».

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Ceni ha posto l’accento su una problematica più ampia: la crescente vulnerabilità dei giovani di fronte al mercato della droga. «Oggi assistiamo a una grande disponibilità di sostanze a prezzi bassissimi. I ragazzi spesso non comprendono la gravità degli effetti di queste sostanze sui loro corpi e sulle loro menti», ha spiegato.

Su questo è intervenuta anche l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, ricordando il maxi sequestro di cui abbiamo dato notizia martedì: «Purtroppo buona parte di questo sequestro era destinato al consumo nel territorio veronese e questo si affianca a una tematica fortissima che noi rileviamo, che è appunto quella del consumo di droga».

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