C’è un indagato per la morte della 15enne a San Bonifacio

Redazione

| 30/01/2025
L'ipotesi è di "morte come conseguenza di altro delitto", che in questo caso sarebbe la vendita di droga.

Una ragazza di 15 anni trovata morta in un appartamento non abitato. Lo spettro della droga. C’è da fare chiarezza sul caso della giovanissima di Verona, il cui corpo senza vita è stato trovato in un appartamento Ater a San Bonifacio. in via Don Giuseppe Ambrosini, poco lontano dall’Abbazia di Villanova.

Intanto, come riporta il Corriere di Verona di oggi, un uomo nordafricano, senza fissa dimora, è stato iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi è di “morte come conseguenza di altro delitto“, che in questo caso sarebbe la vendita di droga. L’uomo al momento risulta a piede libero, non è ancora stato rintracciato.

Per quanto riguarda la conferma o meno dell’assunzione di droga da parte della ragazza, si attende l’autopsia, la cui data non è ancora stata confermata.

LEGGI ANCHE: Droga fra i giovani, l’assessora Ceni: «Criminali speculano sulla fragilità»

L’ipotesi di reato fa riferimento all’articolo 586 del Codice Penale, “Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto“: riguarda i casi in cui la morte o una lesione derivano da un delitto doloso, ma senza che l’autore avesse intenzione di provocarle. In questi casi, la legge prevede un aumento di pena rispetto alle normali sanzioni per omicidio colposo o lesioni colpose.

Pur non trattandosi di omicidio volontario, la responsabilità del colpevole viene comunque riconosciuta e aggravata, proprio perché l’evento mortale è legato a un atto criminale preesistente, che in questo caso sarebbe la cessione di sostanze stupefacenti illegali.

LEGGI ANCHE: Maxi sequestro droga, Zivelonghi: «Territorio veronese crocevia di traffici»

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!