Droga fra i giovani, l’assessora Ceni: «Criminali speculano sulla fragilità»
di Alessandro Bonfante
Il drammatico ritrovamento del corpo senza vita di una ragazza di 15 anni a San Bonifacio riporta al centro del dibattito la diffusione di sostanze stupefacenti fra giovanissimi. La ragazza, residente a Verona e già seguita dai servizi sociali,
Intervenendo sulla questione, l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Verona, Luisa Ceni, ha espresso dolore e preoccupazione per l’accaduto: «Quando muore una ragazza così giovane e in modo così tragico, come comunità e come istituzioni dobbiamo interrogarci su cosa non abbia funzionato. Mettiamo in campo tutto il possibile per aiutare i ragazzi, ma purtroppo esistono persone senza scrupoli che sfruttano le loro fragilità».
La madre della vittima ha manifestato la propria sofferenza, sostenendo che la figlia si fosse sentita sola. L’assessora ha precisato che la ragazza era seguita dai servizi sociali e che erano stati fatti numerosi interventi per supportarla.
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Per quanto riguarda il problema più generale, Ceni ha posto l’accento sulla crescente vulnerabilità dei giovani di fronte al mercato della droga: «Oggi assistiamo a una grande disponibilità di sostanze a prezzi bassissimi. I ragazzi spesso non comprendono la gravità degli effetti di queste sostanze sui loro corpi e sulle loro menti».
Il contesto è preoccupante, come evidenziato dal maxi-sequestro di droga avvenuto in questi giorni. «Leggere sulla stessa pagina di giornale la notizia di una ragazza morta e quella di un ingente sequestro di sostanze stupefacenti fa riflettere» ha commentato Ceni. «Esiste una rete criminale che specula sulla fragilità dei nostri giovani, mettendo in pericolo il loro futuro».

L’amministrazione comunale, ha ribadito l’assessora, sta lavorando su più livelli per contrastare il fenomeno. «Abbiamo una rete capillare di assistenti sociali, psicologi ed educatori che operano nei Centri Sociali Territoriali e nell’educativa di strada. Questi presidi ci permettono di intercettare il disagio e fornire aiuto concreto ai ragazzi».
L’assessora ha evidenziato la necessità infatti di intensificare le azioni di prevenzione e sensibilizzazione, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. «Stiamo lavorando con il SERD e il Dipartimento delle Dipendenze per portare informazione diretta ai giovani. È fondamentale agire su più fronti per prevenire tragedie come questa».
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La mancanza di speranza nei giovani
Oltre alla diffusione delle droghe, Ceni ha voluto sottolineare un’altra questione cruciale: il senso di smarrimento e sfiducia che affligge molti giovani. «Sempre più ragazzi non vedono un futuro davanti a sé. Per loro, la prospettiva della vita si sta offuscando. Togliere ai giovani la speranza significa privarli dell’ossigeno. Questa è una responsabilità che ricade su tutti noi adulti».
Di fronte a questa emergenza sociale, l’assessora ha ribadito l’importanza di un intervento collettivo. «Serve un’azione forte e coordinata tra istituzioni, famiglie e scuola per proteggere i nostri ragazzi e impedire che si sentano soli di fronte a questi pericoli».
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