Fogli di via alle finte sordomute in fiera a Verona: ne parla anche Striscia
di Alessandro Bonfante
Ennesimo caso di false raccolte firme in fiera a Verona, una piaga nota da tempo. Durante il Motor Bike Expo dello scorso fine settimana sono state sorprese alcune giovani donne mentre raccoglievano firme e fondi per una fantomatica associazione di sordomuti.
Tramite la locale Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Verona ha adottato due fogli di via obbligatori nei confronti di due cittadine rumene di 19 e 25 anni, sorprese ad aggirarsi all’interno del quartiere fieristico chiedendo ai visitatori donazioni in favore di inesistenti associazioni di beneficenza.
Ne ha parlato anche Striscia la Notizia di Canale 5, che ha inviato sul posto Vittorio Brumotti. Il servizio andato in onda mostra Brumotti che dissuade le malintenzionate e un intervento dei Carabinieri per fermarle.
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Sicurezza al Motor Bike Expo
Da venerdì a domenica, alla 17esima edizione di Motor Bike Expo, sono passate dalla fiera di Verona oltre 170mila persone. Impegnata la Questura di Verona nel periodo antecedente all’apertura della fiera, allo scopo di realizzare una strategia operativa utile a scongiurare il verificarsi di disordini tra gruppi di bikers rivali, come avvenuto nell’edizione del 2009, quando numerosi motociclisti si scontrarono con le Forze dell’Ordine, intente ad evitare che i bikers entrassero in contatto con gruppi rivali.
Particolarmente significativa è stata, in tal senso, la collaborazione tra la Squadra Mobile e i rappresentanti dei diversi club motociclistici, che ha consentito di disciplinare e calendarizzare l’accesso alla manifestazione dei bikers, evitando che appartenenti a fazioni rivali entrassero in contatto.
Complessivamente, nei servizi di vigilanza e ordine pubblico predisposti all’interno del quartiere fieristico per ciascuna delle giornate di apertura dell’esposizione, sono stati impiegati oltre 110 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Per aumentare il livello di sicurezza, è stata altresì disposta l’intensificazione dei servizi preventivi di vigilanza e controllo del territorio lungo il perimetro esterno e nelle principali vie d’accesso alla città, al fine di monitorare l’arrivo dei gruppi di motociclisti.
Sono stati, inoltre, predisposti specifici servizi da parte di personale della Squadra Mobile in borghese, atti a prevenire la commissione di reati contro il patrimonio e a contrastare in modo incisivo il fenomeno dei borseggi, dei giochi illeciti e dell’accattonaggio, sia nel quartiere fieristico che nelle zone cittadine con maggior affluenza di turisti.
Infine, grazie all’impiego di personale del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, nel pomeriggio di domenica sono state identificate numerose persone e controllati svariati veicoli.
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Viabilità e sosta vietata
In continua diminuzione le multe e le rimozioni per divieto di sosta, ciò anche grazie al tavolo di coordinamento tra Comune di Verona, Polizia locale, Società Autostrada Brescia-Padova, Autobrennero, ATV, cooperativa Radiotaxi e Veronafiere.
Grande utilizzo del parcheggio della Genovesa collegato con bus navetta ai padiglioni della fiera. Sabato e domenica sono entrati alla Genovesa oltre 1.600 veicoli. La Polizia Locale ha gestito gli altri parcheggi smistando i veicoli dove erano ancora disponibili posti auto. Nei tre giorni di fiera sono state 165 i verbali per divieto di sosta nei quartieri limitrofi con 8 rimozioni, in netta diminuzione rispetto agli anni scorsi, a vantaggio dei residenti dei quartieri limitrofi ai padiglioni.
«Nuovo bilancio positivo per la viabilità nei giorni di una delle fiere che attirano più visitatori» afferma l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. «Un risultato frutto di un’attenta programmazione e del gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti che ha permesso in questi giorni di gestire al meglio l’imponente afflusso alla fiera e alla città senza compromettere la viabilità urbana. L’utilizzo del parcheggio della Genovesa a piena capienza permette infatti di proteggere i quartieri dal traffico di attraversamento e di gestire al meglio afflussi e deflussi. Scelte e provvedimenti messi in campo per rendere la città sempre più attrattiva senza comprometterne la sua vivibilità».
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