Le emozioni di Lucio Battisti conquistano il Teatro Ristori

Redazione

| 27/01/2025
Il Maestro Diego Basso e l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana sabato sera hanno incantato il pubblico del Teatro Ristori con brani di Lucio Battisti e Mogol, chiudendo con una standing ovation e richieste di bis.

Applausi a scena aperta hanno accolto sabato 25 gennaio il concerto “Tu chiamale se vuoi emozioni” al Teatro Ristori di Verona che ha visto sul palco il Maestro Diego Basso dirigere l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e le cantanti delle Voci di Art Voice Academy. 

Un viaggio emozionante tra le melodie di Lucio Bassisti e i testi di Mogol, autori di alcuni dei brani più noti e amati della storia della musica leggera italiana, che, attraversando le generazioni, sono tuttora tra i più ascoltati anche con i contemporanei strumenti digitali. 

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Il concerto ha aperto con le pianiste padovane Beatrice ed Eleonora Dallagnese con l’esecuzione del primo movimento del Concerto per due pianoforti di Francis Poulenc. 

Dalla Classica si è arrivati poi a grandi classici della musica: oltre alla straordinaria esecuzione di canzoni quali Emozioni, Il mio canto libero, Fiori rosa fiori di pesco, Si viaggiare, La canzone del sole, Acqua azzurra, acqua chiara, 10 ragazze, il concerto ha regalato al pubblico veronese due “overture Battisti” composte dal Maestro Basso su musiche di Lucio Battisti, in versione sinfonica e in versione ritmico sinfonica. Due momenti speciali, che hanno visto nuovamente sul palco le due pianiste e che non hanno mancato di emozionare i presenti. 

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Ma non solo. Il pubblico del Teatro Ristori, oltre alla straordinaria esecuzione dei brani e dell’orchestrazione, ha potuto sperimentare un sistema innovativo di ascolto della musica. Nel corso del concerto è stato infatti utilizzato il d&b Soundscape, un sistema tecnologico di avanguardia che consente all’amplificazione di creare un orizzonte sonoro coerente con la distribuzione dei musicisti, unendo l’ascolto, la visione e il sentimento come un’unica cosa, un’esperienza immersiva circondata da voci, note e suoni.

Il risultato è stato una fruizione del concerto a 360 gradi. Per la prima volta in Italia in un luogo al chiuso, i presenti hanno potuto godere dell’ascolto della musica da una posizione che di solito è riservata al solo direttore d’Orchestra, come se fossero sul podio con lui. 

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Un lavoro che ha richiesto oltre dieci giorni con gli ingegneri e i tecnici ma con una resa straordinaria: in qualsiasi posizione del teatro si trovasse, lo spettatore non solo ha potuto essere avvolto completamente dalla musica, ma ha potuto individuare esattamente la provenienza delle note, siano esse quelle percussioni della batteria, o degli archi, come si trovasse fisicamente al centro dell’orchestra

«Desidero ringraziare Michele Arduini e Giorgio Bonamini di Musical Box per avermi coinvolto in questo esperimento – dichiara il Maestro Diego Basso -. Nonché il presidente Bruno Giordano e il direttore generale Filippo Manfredi della Fondazione Cariverona e il Teatro Ristori per aver accettato di sostenere questa sfida».

A fine concerto, sold out, il pubblico ha tributato agli artisti una standing ovation richiedendo a gran voce il bis, cui ha partecipando cantando Un’ Avventura ed Eppur mi son scordato di te.

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