Flavio Pasini entra nel Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia
Flavio Pasini è tra i quindici Presidenti di Provincia, nominati dal Presidente di UPI Pasquale Gandolfi, del nuovo Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia.
Pasini, con i nuovi colleghi e i dodici Presidenti delle UPI Regionali, anch’essi di diritto membri del Comitato, affiancherà Gandolfi nel suo mandato alla guida dell’Associazione. L’insediamento del Direttivo è avvenuto ieri pomeriggio, mercoledì 22 gennaio, a Roma.
Per il Veneto, Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, ha assunto il ruolo di Vicepresidente Vicario di UPI nazionale.
«Porteremo in UPI l’esperienza amministrativa della Provincia e dei nostri Comuni – ha affermato il Presidente Pasini –. Ringrazio il Presidente Pasquale Gandolfi per la fiducia. Dagli accordi di programma con le amministrazioni locali agli interventi per l’efficientamento energetico nelle scuole e negli edifici pubblici, il Palazzo Scaligero in questi ultimi anni ha cercato e individuato soluzioni amministrative per investire, con attenzione, nel territorio grazie alla collaborazione con i Sindaci. Un’area, la nostra, che è anche un riferimento in alcuni settori chiave per il Paese: dalla logistica ai trasporti, dalle infrastrutture all’agroalimentare. La legge del 2014 di riforma delle Province, la cosiddetta Delrio, ha messo a dura prova questi enti. Verona ha reagito, preferendo a una timida sopravvivenza il perseguire con tenacia gli interessi pubblici e la continuità dei servizi alle amministrazioni locali, ai cittadini e alle aziende. Era da diversi anni che un Presidente della nostra Provincia non entrava nel Direttivo: questa nomina è, per me, un riconoscimento della centralità di Verona e del patrimonio di conoscenze ed esperienze che possiamo mettere a disposizione dell’Unione delle Province d’Italia».
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«Con l’insediamento del Direttivo – ha detto il Presidente UPI Gandolfi – si avvia formalmente il nuovo mandato di questa Presidenza. Dovremo affrontare sfide molto complesse, prima fra tutte l’urgenza di riaprire con Governo, Parlamento e forze politiche un confronto serrato sull’emergenza dovuta al taglio delle risorse e del personale, che mette a rischio i diritti dei cittadini. Resta aperta poi la questione della revisione delle norme sulle Province, su cui chiediamo risposte immediate. Per questo avvieremo da subito una serie di incontri con Ministri, Gruppi parlamentari e forze politiche, ma anche con le forze economiche e sociali del Paese, a cui chiediamo collaborazione per porre al centro il tema del protagonismo dei territori per una crescita sostenibile, equa e strutturata».
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