Ospedali di Comunità, Bigon: «A Verona solo due cantieri attivi». Replica dell’ULSS 9
«I ritardi della Regione Veneto nell’attuazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità sono ormai evidenti e preoccupanti. Si tratta di strutture essenziali per garantire un servizio sanitario territoriale moderno ed efficace, ma a oggi il cronoprogramma stabilito dal PNRR è ampiamente disatteso».
A dirlo la consigliera regionale del Pd, Anna Maria Bigon, riprendendo anche i dati raccolti dallo Spi CGIL.
«A giugno 2024, solo 9 delle 130 Case di Comunità programmate sono state completate, mentre 57 cantieri sono stati avviati e 38 sono ancora da aprire. Per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità, dei 35 previsti solo 5 sono pronti e collaudati, mentre 12 devono ancora vedere l’inizio dei lavori. Questo quadro è inaccettabile, considerando che il PNRR ha stanziato oltre 135 milioni di euro per le Case di Comunità e circa 74 milioni per gli Ospedali di Comunità. A questo si aggiunge il fatto che le schede ospedaliere del 2019 state applicate solo in parte».
«Verona in questo quadro vede una situazione particolarmente difficile – prosegue Bigon -. Nel territorio dell’ULSS 9, infatti, solo 2 canteri su 16 della Case di Comunità sono stati avviati, mentre per gli Ospedali di Comunità è ancora tutto fermo».

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Secondo l’esponente dem «le Case di Comunità dovrebbero essere il pilastro della sanità territoriale, con l’offerta di servizi fondamentali come il medico di base, la specialistica ambulatoriale, i servizi diagnostici, l’assistenza domiciliare integrata e altro ancora. Tuttavia, la Regione Veneto ha limitato la progettazione ai soli tre livelli minimi di assistenza. Questo è un tradimento dello spirito del PNRR e delle necessità dei cittadini. Analoga è la situazione per gli Ospedali di Comunità, pensati per offrire ricoveri brevi e garantire la stabilizzazione clinica dei pazienti in fase di transizione tra ospedale e domicilio, e per offrire assistenza e sollievo alle famiglie».
«La Regione deve assumersi la responsabilità di accelerare i lavori e garantire il pieno rispetto delle scadenze. La sanità è un diritto fondamentale, e i cittadini del Veneto non possono più tollerare un sistema che non risponde alle loro esigenze. Chiederemo formalmente all’assessora alla sanità di venire a riferire in Commissione per darci le dovute spiegazioni: bisogna recuperare il tempo perso – conclude Bigon – e garantire che queste strutture siano completate e operative al più presto assumendo il personale necessario. Oppure vanno a rilento perché nulla è stato fatto per avere personale?».
La replica dell’ULSS 9
La Direzione dell’Azienda ULSS 9 Scaligera «smentisce categoricamente le affermazioni riportate dalla stampa secondo cui ad oggi sarebbero stati avviati solo 2 dei cantieri per le Case della Comunità e Ospedali di Comunità previsti dal PNRR. Tutti i cantieri delle 16 Case della Comunità e dei 7 Ospedali di Comunità sono infatti già partiti. La fine dei lavori è prevista tra l’estate del 2025 e marzo 2026, termine ultimo delle milestone del PNRR, e i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma».
L’Azienda Ospedaliera aggiunge: «Lo dimostra il fatto che al 31 dicembre 2024, degli oltre 67 milioni di investimento complessivi (67.649.213,44€) per Ospedali di Comunità e Case della Comunità della provincia di Verona finanziati con il PNRR, sono già stati pagati 14 milioni (14.147.972,05€) per lo stato d’avanzamento dei lavori, pari a circa il 21% del totale».
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