Piano Protezione Civile, Zivelonghi: «La sicurezza è un tema trasversale»
Si è concluso, con l’approvazione nel Consiglio comunale di giovedì, il lungo iter di stesura e di valutazione del nuovo Piano di Protezione civile del Comune di Verona. Un documento che risponde in pieno ed è perfettamente aggiornato con le normative di più recente introduzione e anche con le tecniche di organizzazione e gestione dei rischi (ne sono stati valutati 15 per il Comune di Verona) di Protezione civile.
«Una delibera di estrema importanza – spiega l’assessora alla Protezione civile Stefania Zivelonghi – divisa in tre parti, di cui una pubblica, una di cartografie e una privata, con tutti i riferimenti delle persone che saranno attivate a seconda del livello di rischio che andrà a presentarsi. Si tratta quindi di un testo molto tecnico, estremamente dettagliato, per il quale ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione gli uffici che vi si sono dedicati e che hanno dato il loro contributo. Un ringraziamento particolare al dirigente della Protezione civile Luigi Altamura, per il suo contributo a questo prezioso lavoro, che ha richiesto un impegno durato diversi mesi. Questo Piano va a sostituire il precedente documento redatto nel 2008, su cui era stato effettuato un solo aggiornamento nel 2010».
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«La sicurezza – rimarca inoltre l’assessora Zivelonghi – è un tema trasversale che dovrebbe andare al di là di qualsiasi posizione politica. Sconcerta quindi l’astensione in fase di voto di sei consiglieri di minoranza che, senza aver fatto richieste di approfondimenti in Commissione e senza interventi in Consiglio a giustificazione di tale scelta, non hanno votato il Piano. Un documento tecnico che riguarda il bene pubblico, il bene di tutti».
Un modello che è già stato visionato anche dalla Provincia, è che ora è stato approvato con l’ampio consenso del Consiglio (26 voti favorevoli). Ringrazio i consiglieri di minoranza che hanno compreso il valore del documento e hanno votato a favore, tra questi l’ex sindaco Federico Sboarina. Un importante risultato per tutta la città. Il testo approvato è una completa riscrittura, che di fatto definisce un preciso modello organizzativo per la gestione dei rischi. È un nuovo Piano che nasce per essere costantemente aggiornato, per mantenerlo allineato ai livelli di rischi valutati e alle migliori pratiche di gestione dei rischi stessi», prosegue Zivelonghi.
«L’approvazione di giovedì è stata un momento davvero importante, che si inserisce in un contesto più ampio di azioni realizzate, come l’avvio da tempo di un sistema di allerta della popolazione e l’adesione che il Comune di Verona ha fatto all’Osservatorio dei cittadini. Non dimentichiamo che l’Autorità di Protezione Civile è il Sindaco, il quale, attraverso i suoi delegati, in questo caso l’Assessorato di mia competenza, si attiva in caso di emergenza a seconda del livello di rischio che si verifica», conclude l’assessora.
Ora inizia la fase rivolta alla diffusione, che sarà pianificata con attenzione, individuando tutti i destinatari in più step. Si punta alla massima informazione della cittadinanza e degli stakeholder principali della città.
Il “Piano comunale di Protezione Civile” (PCPC) serve per individuare i migliori modelli di comportamento dati i più probabili rischi sul territorio e formalizzare, fin da prima che accada l’evento, Procedure Operative Standard (P.O.S.) utili per organizzare persone, risorse e strumenti localmente disponibili. La prima responsabilità dei soccorsi in emergenza è comunale: scopo del Piano è quindi stabilire «chi farà cosa, quando e come», per non trovarsi impreparati nel momento della crisi.
Il nuovo Piano è articolato in tre sezioni:
- Parte 1 – inquadramento normativo e territoriale;
- Parte 2 – cartografie;
- Parte 3 – modelli di intervento, rubrica, tabelle dati.
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