Il Comune di Garda aumenta l’IMU sugli affitti brevi
Anche il Comune di Garda si sta confrontando con il “lato oscuro” del turismo. Quello che, per far spazio alle persone che vengono da fuori, si dimentica e anzi penalizza chi stava dentro. Quello che trasforma tutte le abitazioni in affitti turistici e toglie lo spazio ai residenti. Il centro del comune gardesano, infatti, non fa eccezione. Le locazioni turistiche in centro sono cresciute in modo esponenziale.
Parallelamente è cresciuto il numero di gardesani che non riesce a trovare una casa in affitto per tempi lunghi e a prezzi accettabili. Sono in tanto a trasferirsi infatti nell’entroterra, per cercare un affitto stabile e dei prezzi più accessibili. Per questo motivo, in Comune si è pensato di intervenire per provare a modificare questa situazione.
«Abbiamo deciso di incrementare l’Imu nei confronti degli immobili che vengono destinati agli affitti brevi e alle locazioni turistiche – spiega il sindaco di Garda Davide Bendinelli -. Un modo per incentivare chi deciderà di destinare la propria seconda casa ad affitti con contratti pluriennali».
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L’aumento sarà tra lo 0,96% e l’1,06%: si è deciso di percorrere questa via e di non passare per il ritocco al rialzo della tassa di soggiorno.
«Pensiamo che aumentare la tassa di soggiorno – spiega Bendinelli – non rappresenti la soluzione migliore per il turismo e per le imprese turistiche. Potrebbe scoraggiare molti turisti e sicuramente toglierebbe soldi ad un indotto che potrebbe poi essere speso in loco».
«È un intervento – spiega l’assessore Sacha Allevato – che abbiamo pensato in primo luogo per tutelare i nostri residenti e i nostri cittadini che non sono proprietari di prime case e che sono costretti a confrontarsi con la difficoltà di prezzi molto alti e affitti transitori. In secondo luogo per tutelare il nostro centro storico, vittima come tanti altri di un considerevole spopolamento».
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