Alice Voglino: arte, memoria e identità nella monografia “Non c’è confine”

Pubblicata la monografia "Non c’è confine" dell'artista veronese Alice Voglino, tratta dall'esposizione omonima in corso all’Atelier Voglino e visitabile fino al 28 gennaio.

Alice Voglino raggiunge un’importante tappa della sua carriera con la pubblicazione della monografia Non c’è confine, edita da Vanillaedizioni, che esplora il profondo legame tra identità e memoria attraverso la sua ricerca artistica. L’opera, arricchita dal testo critico di Alessia Pietropinto, rappresenta uno strumento prezioso per comprendere la poetica dell’artista e il suo approccio contemporaneo.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Al centro del progetto ci sono i corredi dei trisnonni, dipinti con colori acrilici e ricuciti con fili da ricamo, creando segni che evocano cicatrici e trasformano il dolore in un messaggio di resilienza. Le opere invitano lo spettatore a riflettere sul passato per comprendere meglio il presente.

Alice Voglino Non c'è confine
Allestimento dell’esposizione “Non c’è confine”, Atelier Voglino (©Alice Voglino)

La ricerca Non c’è confine è protagonista di una mostra presso l’Atelier Voglino, in Corso Milano 23 a Verona, curata da Cristina Cuttica. L’esposizione, visitabile fino al 28 gennaio su appuntamento, propone una selezione di opere che rappresentano il cuore del progetto.

Parallelamente, Alice Voglino ha ottenuto importanti riconoscimenti classificandosi finalista in tre prestigiosi concorsi: il Premio Arte, l’Arteam Cup 2024 e l’Exibart Prize n.5, confermando il valore del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇
Clicca qui sotto per ricevere gratis il settimanale “Verona Eventi“!

Condividi ora!