Sanità a Verona: CISL FP in campo per «il rispetto delle prescrizioni sul lavoro»
La tutela della salute dei lavoratori non può essere oggetto di compromessi. È con questo spirito che la CISL FP Verona si sta muovendo per affrontare una problematica sempre più segnalata dai professionisti del settore sanitario e socio-sanitario: il mancato rispetto delle prescrizioni mediche sul lavoro.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«Troppe le segnalazioni che ci pervengono sul mancato rispetto delle prescrizioni accertate dal medico del lavoro – denuncia Giovanni Zanini, segretario generale della CISL FP di Verona -. Numerosi OSS e Infermieri ci informano di come, pur avendo invalidità accertate e limitazioni dell’attività lavorativa certificate, si trovano di frequente a dover svolgere mansioni non compatibili con tali prescrizioni».
La situazione appare critica in molti reparti, dove la cronica carenza di personale mette ulteriormente sotto pressione i lavoratori, anche quelli soggetti a limitazioni fisiche. «Va da sé che non è per noi accettabile che si aggiri in nessun modo la tutela della salute di chi lavora – sottolinea Zanini -. Abbiamo pertanto avviato un dialogo con le aziende sanitarie veronesi, chiedendo un confronto per garantire che queste lavoratrici e questi lavoratori possano svolgere il loro compito nel pieno rispetto delle limitazioni fisiche loro prescritte».
La CISL FP evidenzia come, nonostante sulla carta i piani di lavoro possano apparire conformi alle prescrizioni mediche, nella pratica quotidiana dei reparti la situazione sia ben diversa. La mancanza di personale fa sì che operatori con limitazioni si trovino spesso a dover gestire da soli o con un solo collega le esigenze di un intero reparto, non potendo sottrarsi a mansioni che invece dovrebbero essere precluse a tutela della loro salute.
In risposta alle sollecitazioni del sindacato, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona ha mostrato apertura al dialogo. «L’azienda ha offerto piena disponibilità ad esaminare ed approfondire nel dettaglio quanto da noi segnalato», afferma Zanini, precisando che AOUI si è impegnata a «valutare le singole situazioni per poter procedere con le verifiche necessarie e, se nel caso, adottare le opportune misure correttive».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«Su tale disponibilità, a cui dobbiamo dare merito, è da subito iniziato il nostro impegno di massima tutela nei confronti dei nostri associati», continua Zanini. La CISL FP si è posta l’obiettivo di richiedere incontri mirati per ogni lavoratore interessato, al fine di individuare piani di lavoro o collocazioni più adeguate alle loro condizioni fisiche.
Zanini conclude con un appello rivolto a tutti i lavoratori che si trovino in situazioni analoghe: «Non esiteremo a prodigarci per tutti quei lavoratori che decideranno di riporre nella CISL FP la propria fiducia e di contattarci segnalando la loro posizione».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






