Meloni sbarra la strada al terzo mandato e punta al Veneto

La Presidente ha annunciato che il Governo impugnerà la legge della Campania, mettendosi di traverso a ogni terzo mandato per i presidenti di Regione. Per il Veneto e per la Lega significa ragionare su un dopo-Zaia.

Il Governo impugnerà davanti alla Corte costituzionale la legge regionale della Campania che consente a Vincenzo De Luca di ricandidarsi per un terzo mandato nel 2025. Dicendo, di fatto, che si oppone alla particolare interpretazione della legge del 2004 che permetterebbe anche al Presidente del Veneto Luca Zaia di candidarsi per un nuovo mandato. Per lui sarebbe addirittura il quarto, di mandato.

La Presidente Giorgia Meloni inoltre ha dichiarato che per quanto riguarda il prossimo candidato in Veneto il suo partito, Fratelli d’Italia, «debba essere tenuto in considerazione».

L’impugnazione della legge campana: stop al terzo mandato

Il passo era già nell’aria, ma la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato chiaramente l’intenzione di impugnare la legge campana del 5 novembre 2024 oggi, giovedì 9 gennaio 2025, durante la conferenza stampa di fine-inizio anno (annunciata come fine anno e poi slittata a oggi).

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La decisione del governo, annunciata nell’ultimo giorno utile, visto che i termini per l’impugnazione scadono domani, solleva sia questioni giuridiche sia politiche: sul piano costituzionale, Meloni ritiene che la legge campana violi i limiti imposti dai principi fondamentali stabiliti dalla legge nazionale.

Sul fronte politico, il ricorso potrebbe colpire anche le ambizioni dei presidenti regionali della Lega di Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, ovvero Luca Zaia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, che sono vicini alla scadenza dei loro mandati.

In Campania De Luca, forte di un consenso personale e in contrasto con la segretaria del PD Elly Schlein, ha minacciato di candidarsi comunque, anche senza il sostegno del partito.

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Fratelli d’Italia non lascia il Nord alla Lega

In Veneto, e nelle altre regioni del Nord, negli ultimi anni connotate in modo netto dalla Lega, Fratelli d’Italia sta discutendo con gli alleati di centrodestra per concordare le prossime candidature.

Non è ancora chiaro se in Veneto si voterà nell’autunno 2025 o nella primavera 2026, ma la partita è già aperta.

«Penso che di queste vicende si debba discutere con serenità con gli alleati e lo faremo» ha detto Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di oggi, pur rivendicando che il suo partito «debba essere tenuto in considerazione».

Ha aggiunto Meloni: «Valutiamo per ogni Regione le condizioni migliori perché l’obiettivo è vincere le elezioni, noi puntiamo a dare la proposta migliore agli elettori».

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Per Zaia è tempo di fare ragionamenti

Su questi temi, solo un paio di giorni fa, il presidente del Veneto Zaia prendeva tempo: «È prematuro fare ragionamenti», ha dichiarato. Si attendeva la mossa del Governo sulla Campania, che ora è arrivata.

Zaia ha parlato però anche dell’importanza di coinvolgere il territorio nella scelta del candidato: «È ovvio che il candidato dovrà essere il frutto di una decisione politica. Tuttavia, un minimo di condivisione con il popolo veneto è fondamentale. I veneti non sono mai stati abituati a vedersi imporre i candidati dall’alto, e penso sia doveroso mostrare rispetto nei loro confronti».

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