Verona: polemiche sulla chiusura anticipata della Fiera di Pre Epifania

L'ordinanza di chiusura anticipata della Fiera di Pre Epifania per motivi di ordine pubblico il 31 dicembre suscita critiche dagli ambulanti, che temono danni economici e chiedono un incontro urgente con il Comune.

La città di Verona si trova al centro di una discussione tra le esigenze di ordine pubblico e quelle degli operatori commerciali coinvolti nella Fiera di Pre Epifania. Con l’ordinanza dirigenziale n. 1833 del 24 dicembre 2024, il Comune ha infatti disposto la chiusura anticipata della fiera, che si svolge in via Roma e nei giardini di Piazza Pradaval, il 31 dicembre. Gli operatori dovranno terminare le vendite alle 17 e liberare l’area entro le 18, al fine di garantire un accesso sicuro agli eventi di Capodanno, tra cui lo spettacolo “Il lago dei cigni” al Teatro Filarmonico e i festeggiamenti in Piazza Bra​.

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La decisione ha suscitato critiche da parte dell’Associazione Nazionale Ambulanti (ANA-UGL), che ha espresso preoccupazione per il danno economico subito dagli operatori. In una lettera indirizzata al Sindaco Damiano Tommasi e al dirigente del Settore Commercio Mario Petrin, l’associazione sottolinea come la chiusura anticipata comprometta le vendite pianificate in vista dell’aumento di turisti durante le festività. L’ANA denuncia anche la mancata considerazione del ruolo sociale ed economico delle fiere, definendole un “presidio di socialità” e contestando l’urgenza dei motivi di ordine pubblico, considerati insussistenti​.

Nonostante l’ordinanza includa la comunicazione preventiva agli operatori e alle associazioni di categoria, rimane aperta la richiesta di un incontro urgente per discutere soluzioni alternative.

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