Il ristorante ingombra il marciapiede a Verona: arriva la multa
Polizia locale e Amministrazione comunale rispondono a Jacopo Natale, titolare del ristorante Yard di corso Cavour a Verona, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere di Verona, lamentando la multa da 400 euro staccata dalla Polizia locale per l’ingombro di suolo pubblico con l’albero di Natale.
Le dichiarazioni del ristoratore, però, devono aver stuzzicato il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura, che ha voluto puntualizzare alcuni particolari.
«In effetti, sfogliando il fascicolo del regolamento, il mio albero di Natale è risultato essere un po’ più grande di quanto concesso» aveva dichiarato Natale, anche ironizzando sul suo nome vista la tempistica e la tematica della vicenda («Sono stato multato per un eccesso di addobbi di Natale, proprio io che mi chiamo Natale di cognome»).
La chiosa del ristoratore, sempre riportata dal Corriere, era questa: «La mia colpa? Aver abbellito la città. Io credo che, a volte, basti il buon senso, ma in ogni caso, se sono colpevole per i miei addobbi, sono pronto a pagare. Non mi farò certo rovinare le feste per una sanzione».
La Polizia locale e il Comune di Verona hanno però specificato che si tratta di un divano e una palma di grandi dimensioni, oltre all’albero di Natale.
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È partita infatti da questi arredi fuori norma la segnalazione alla Polizia locale da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici che aveva notato nuovi oggetti incongrui con quelli già presenti e che ha evidenziato come l’intera area di corso Cavour sia sottoposta a vincoli e tutele, e che l’occupazione era significativamente aumentata. Da qui il controllo e successivo verbale di violazione per difformità alla concessione per occupazione di suolo pubblico redatto dalla Polizia Locale di Verona.
«Quindi non la racconta tutta il ristoratore veronese, omettendo un divano sul marciapiede in una zona vincolata» precisa il Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura. «Il controllo perciò è atto obbligato da parte della polizia amministrativa che ha contestato alcune difformità tra cui i colori e l’ampiezza dell’albero di Natale che occlude due terzi del marciapiede dove transitano migliaia di turisti e arredi non presenti nella concessione.
«Nessuna volontà di colpire in modo indiscriminato il titolare da parte della Polizia Locale o fare cassa o rendere difficile la vita a chi vuole abbellire il centro» specifica Altamura.

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«In vista del rinnovo del regolamento che riguarda i plateatici – fanno sapere l’assessora al Commercio Alessia Rotta e l’assessora alla Sicurezza e legalità Stefania Zivelonghi, – valuteremo come suggerito dal Comandante Luigi Altamura, la possibilità di prevedere, diversamente da quanto stabilito dalle precedenti amministrazioni, l’introduzione della diffida amministrativa per violazioni a regolamenti comunali e a difformità che potrebbero portare ad un ammonimento e all’invito al ripristino della concessione originaria entro pochi giorni, pena le sanzioni previste dalle norme».
«Sanzionare il signor Natale, a Natale, per l’albero di Natale fa pensare ad un disegno diabolico piuttosto che ad una barzelletta» continua il Comandante Altamura. «Invece ha fatto emergere come le regole vadano rispettate anche a Natale quando siamo tutti, forse, più buoni e più rispettosi delle regole, come fanno la stragrande maggioranza degli esercenti in centro storico, non segnalati dalla Soprintendenza».
«E comunque adesso pensiamo al Capodanno perché ci sia sempre una attenzione alla tutela dei diversi interessi in campo, compresi quelli che ci vengono richiesti dalla stessa Soprintendenza. Al signor Natale auguro un buon Capodanno e che continui ad abbellire il centro storico, magari confrontandosi prima di installare gli arredi, con chi lo ha sanzionato» dice Altamura per concludere.
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