Le gemelle Santin ambasciatrici di inclusione a Montecitorio
«L’attenzione per le persone con disabilità, per i malati e per gli anziani deve essere riconfermata tutti i giorni. La cifra culturale di un Paese si deduce proprio dal sostegno riservato ai più fragili. Il fatto che Caterina e Francesca fossero qui oggi è un piccolo segnale per tentare di sensibilizzare su questo tema più persone possibili».
Il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha accolto con queste parole a Montecitorio Caterina e Francesca Santin, le gemelle 22enni di Salizzole (Verona) che con la loro associazione La Bottega dei Talenti sono ormai diventate vere ambasciatrici di inclusione. E che sabato 21 dicembre sono state ospiti alla Camera dei Deputati per il concerto di Natale diretto dal Maestro Andrea Morricone, un’interpretazione da brivido delle celebri composizioni del padre Ennio. Evento a cura di Rai Parlamento, in onda su Rai1 oggi, lunedì 23 dicembre alle 15.30, sulla webtv della Camera e sul canale satellitare.
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Un invito che è stato esteso alla rete solidale che, in soli due anni dalla nascita dell’Associazione creata insieme ai genitori, le ragazze hanno saputo tessere grazie al loro potentissimo messaggio: «Ovvero il grande valore di quel bene prezioso che è la diversità», spiega il papà, Sergio Santin. «Perché ognuno di noi, indipendentemente dalla razza, dal ceto sociale o dallo stato di salute, ha un talento. Non importa quale esso sia, la cosa importante è metterlo a disposizione degli altri».
La delegazione veronese a Montecitorio
E così insieme a loro, seduta sugli scranni dell’emiciclo della Camera, la numerosa delegazione veronese: il presidente della Provincia Flavio Pasini, la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il sindaco di Salizzole Angelo Campi e il collega di Villafranca Roberto Dall’Oca, il presidente di Croce Verde Verona Michele Romano, il presidente Paolo Garonna e il Segretario Oliver Galea della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, monsignor Gianni Fusco, la coordinatrice della Rete Cittadinanza attiva e Costituzione Annalisa Tiberio, con alcuni docenti e studenti del liceo Medi di Villafranca, in rappresentanza dei numerosi bambini e ragazzi che Caterina e Francesca incontrano nelle scuole primarie e secondarie come maestre d’inclusione. Un centinaio di persone, in tutto, giunte nella capitale con due pullman messi a disposizione da Atv, mobilitatasi per la causa attraverso il direttore generale Stefano Zaninelli, e scortati nel centro di Roma da alcune pattuglie della Polizia di Stato.
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Benemerenza civica
Il primo progetto dell’Associazione che porta il nome delle due gemelle – che a causa di una grave disabilità non possono camminare né parlare e riescono ad esprimersi solo attraverso il movimento degli occhi – ha debuttato infatti nelle scuole, allargandosi poi a livello nazionale anche sul versante sportivo grazie alla Federazione Italiana Tennis e Padel. Lo scorso maggio, il riconoscimento da parte delle istituzioni proprio alla Camera, durante un incontro organizzato per la Giornata Internazionale della Famiglia. Mentre domani, 24 dicembre, il Comune di Salizzole conferirà alle gemelle Santin l’onorificenza di benemerenza civica.
«Oggi a Montecitorio abbiamo applaudito i talenti della musica. Proprio come i migliori musicisti fanno del loro meglio per dar vita a un’aria deliziosa, anche Caterina e Francesca, nonostante le difficoltà che la vita ha messo loro davanti, si impegnano perché anche la loro possa diventare un capolavoro», prosegue papà Sergio, che insieme a mamma Stefania è diventato la loro voce. «Il messaggio che da qui, nel palazzo che è il simbolo della democrazia, desiderano trasmettere è che chiunque ce la può fare. L’importante è non mollare mai».
«Questa è la loro lodevole missione», conclude il presidente Fontana, «ed è per questo che meritano di essere portate al centro anche dei palazzi della politica. Ancor più in giorni in cui il senso di appartenenza alle nostre comunità che infonde il Natale ci fa sentire parte di un’unica famiglia e ci spinge a stringerci alle persone meno fortunate».
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