Processo Open Arms, Salvini assolto: «Fatto non sussiste»

Il leader della Lega prosciolto dall'accusa di sequestro di persona. Dichiara: «Orgoglioso di aver difeso i confini italiani».

Una svolta nel processo che vedeva Matteo Salvini imputato per il caso Open Arms: i giudici del tribunale di Palermo hanno emesso oggi una sentenza di assoluzione piena, stabilendo che “il fatto non sussiste”.

L’ex ministro dell’Interno era accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per aver bloccato lo sbarco di 147 migranti nell’agosto 2019, tra cui 27 minori, trattenuti per 19 giorni a bordo della nave della ong spagnola.

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L’accusa aveva chiesto 6 anni di carcere, mentre la difesa, guidata dall’avvocata Giulia Bongiorno, ha sempre sostenuto la legittimità delle azioni di Salvini come misura di contrasto all’immigrazione illegale.

«Sono orgoglioso di aver difeso i confini italiani – ha dichiarato Salvini dopo la sentenza – Oggi è una giornata di giustizia che conferma la bontà del nostro operato».

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha commentato: «Giustizia è fatta. Ho sempre creduto nelle buone ragioni che hanno guidato l’allora Ministro dell’Interno Salvini nelle sue decisioni. Accolgo con soddisfazione questa sentenza».

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