Bilancio 2025 del Comune di Verona: via alla discussione in Consiglio
Una settimana di discussione per raggiungere il voto prima della fine dell’anno. È questo l’obiettivo dell’Amministrazione, che attraverso l’assessore al Bilancio Michele Bertucco, ha dato avvio questa sera all’esame da parte del Consiglio comunale del bilancio di previsione 2025. Presentati 780 emendamenti collegati (in prevalenza dei consiglieri di minoranza)
Evitare la “Gestione Provvisoria”: impegno per l’approvazione entro la fine dell’anno
Grazie a un serrato lavoro di analisi e di stesura del documento finanziario da parte degli uffici preposti del Comune, l’Amministrazione punta anche quest’anno all’approvazione entro la fine dell’anno. In questo modo si evita di operare nei primi mesi del 2025 in modalità di ‘gestione provvisoria’, che nel concreto significa non poter disporre a pieno delle risorse disponibili e non poter da subito portare avanti i progetti e i servizi necessari alla città.
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Bilancio attento agli ultimi, con nuove risorse in favore del sociale.
Per il 2025, due milioni di euro in più in favore della popolazione fragile, minori, disabili e anziani. Ancora, un milione e 100mila per la sicurezza e un milione per il verde. Sono queste le principali indicazioni che emergono dal bilancio previsionale 2025-2027, che ammonta a un totale di circa 686 milioni di euro, di cui 361 milioni di euro di spesa corrente, che consente di portare avanti i servizi.
L’oculata gestione ha di fatto garantito la solidità economica del Comune e ha consentito di mantenere invariate le risorse disponibili in favore di tutti i servizi realizzati, nonostante l’Ente, fra il 2024 e il 2027, registri complessivamente un calo dei finanziamenti statali pari a 9milioni 600mila.
Relazione di minoranza
«Siamo a metà dell’opera di questa Amministrazione – ha sottolineato il consigliere Luigi Pisa (FI) intervenuto in aula per la relazione di minoranza – e purtroppo si sono viste poche cose realizzate fino ad oggi. Sono tre le cose che chiedono maggiormente i cittadini: sicurezza, strade in ordine e meno tasse da pagare.
- Sicurezza: un tema di cui si è parlato molto in quest’aula, la questione sicurezza si risolve con più agenti sulle strade. Il servizio taxi che accompagna le donne a casa la sera è un chiaro segno di quanto la situazione della sicurezza sia peggiorata rispetto al passato, perché queste cose in passato non servivano. Invece di intervenire sulle zone pericolose l’Amministrazione ha stanziato 400mila euro per realizzare la ZTL in zona Stadio. Una follia. Le telecamere servono per controllare il territorio e far sentire più sicuri i cittadini.
- Incuria e sporcizia. La città è invasa dai topi, un chiaro segno della scarsa pulizia effettuata sul territorio.
- Assunzioni. Il Comune è complessivamente in carenza di personale, urgono nuove assunzioni per garantire il mantenimento dei servizi.
- Strade. Ho presentato diversi emendamenti nell’ambito di interventi per la sistemazione delle strade. Manca un coordinamento tra l’Amministrazione e le partecipate. Prima di ogni cosa bisogna pensare alla sistemazione delle strade.
- Sociale: sono ancora molte le case sfitte a Verona, circa 400 abitazioni che potrebbero essere messe a disposizione di chi è nella necessità. È una emergenza importantissima. Spero che vi siano investimenti in tal senso.
- Cultura. Mostre di importanza internazionale mancano da tempo a Verona. Bisogna pensare a qualcosa in grado di attrarre turisti che oggi vanno in visita in altre città.
- Stadio. Quando un’Amministrazione non sa più cosa dire, viene tirato fuori lo stadio. Non credo si arriverà mai a conclusione.
Avete ancora un anno di vera attività amministrativa. Poi inizieranno i fermenti elettorali. Mi auguro che sia rivista la vostra modalità di agire, per risolvere almeno qualche problema dei tanti presenti in questa città».
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Sintesi del dibattito
Federico Sboarina, Battiti per Verona: «Avete il dovere di amministrare la città e dovreste mostraci quali sono le vostre priorità e scelte nonostante le risorse disponibili. Sicurezza: un problema che in quest’aula è stato molto presente e che probabilmente è stato fino ad oggi male affrontato. Città deserta: aver spostato i mercatini di Natale in via Pallone, creando non poche difficoltà viarie, e aver chiuso la ZTL, non ha contribuito a migliorare le frequentazioni della città. È passato un messaggio respingente, che ha distrutto il centro storico della città. La situazione creata non si è mai vista prima».
Barbara Tosi, Verona per Tosi: «La sicurezza è un tema a cuore dell’opposizione ma per il quale questa Amministrazione ha fatto molto poco. Ricordo l’atteggiamento dell’assessore Buffolo nei confronti delle Forze dell’Ordine. C’è da chiedersi che esempio è stato, soprattutto per i giovani. Chiusura del Centro storico. Scelta fatta con troppa fretta e senza ragionare sulle conseguenze. Prima di chiudere bisognava realizzare servizi adeguati, che consentissero di arrivare in centro senza l’auto. Solo così si evitava di mettere in difficoltà i commercianti. Manca illuminazione. Le luci al neon non illuminano e tante zone sono buie e insicure. Stella. Speriamo di averla tutta intera per Natale 2025».
Anna Bertaia, Lista Tosi: «Avete portato avanti scelte distanti dalle reali necessità di cittadini e cittadine. Spiace, è deprimente, perché l’opposizione politica messa in campo dalla minoranza è veramente volta a migliorare una generale situazione di crisi per la città, frutto di una gestione ‘sperimentale’ di questa Amministrazione. Così facendo distruggete Verona. Natale in via Pallone. Non piacciono a nessuno, bloccano la viabilità e impegnano la Polizia locale. Stella. Cosa vi inventerete il prossimo anno?. Decoro. Città indecente, il centro è in balia di topi, sporcizia e persone che dormono in strada. Situazione desolante».
Il dibattito prosegue oggi nella seduta convocata per le ore 17.30, avvio alle 18.
A inizio seduta sono state riposte al voto del Consiglio comunale, per una modifica tecnica alla scheda del Ministero dell’Economia e delle Finanze recepita dalla delibera comunale, le aliquote per l’Imposta Municipale Propria – IMU 2025. Restano complessivamente invariate le tariffazioni, che riguardano per le abitazioni solo le seconde case. Approvate con 23 voti favorevoli e cinque astenuti.
L’IMU rappresenta una delle prime entrate del Comune e rappresenta un valore complessivo annuo pari a 87 milioni di euro all’anno.
Come precedentemente approvato dal Consiglio del 28 novembre scorso, le variazioni introdotte riguardano: in rispetto al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del luglio 2023, che individua le fattispecie in materia di imposta municipale propria (IMU) rispetto allo scorso anno, non possono più trovare applicazione le seguenti casistiche: l’ipotesi di scambio tra genitori e figli, ormai in disuso e soppiantata dall’uso gratuito; relativamente ai teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, di categoria catastale D/3, la condizione di essere in attività, viene sostituita dal fatto di svolgere attività con fine di lucro.
Tra le modifiche rientra anche l’aliquota ridotta applicabile alle botteghe storiche, che viene assorbita dalla fattispecie inerente all’utilizzo diretto dei negozi C/1 secondo il prospetto MEF. Le aliquote IMU passeranno quindi nel 2025 da 0,94% a 1,06%.
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