Verso una Verona più inclusiva: nasce la Commissione per l’Accessibilità Ambientale
L’Ordine degli Architetti e Ppc di Verona si impegna per una città più inclusiva: nasce la Commissione per l’Accessibilità Ambientale con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di creare una città a misura di tutti, dove le persone con disabilità possano muoversi liberamente e partecipare attivamente alla vita sociale.
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«Perché l’accessibilità ambientale è fondamentale? – spiega la vice presidente dell’ordine degli Architetti di Verona, Paola Bonuzzi -. L’accessibilità ambientale non è solo un diritto delle persone con disabilità, ma un beneficio per tutti. Un ambiente costruito in modo inclusivo migliora la qualità della vita di tutti i cittadini, indipendentemente dall’età o da eventuali limitazioni temporanee».
La Commissione per l’Accessibilità Ambientale si occuperà di organizzare campagne informative e attività di formazione per promuovere una cultura dell’accessibilità «e di coinvolgere – sottolinea Leonardo Modenese, coordinatore della Commissione Accessibilità Ambientale, con il supporto di Anna Righetti – tutti i tecnici sia operanti negli uffici tecnici comunali e sia i politici. Nonché di trasmettere una visione più completa e amplia su quelle che finora sono state chiamate più comunemente barriere architettoniche. La Commissione vorrebbe mettersi a disposizione per confrontarsi e discutere/risolvere le difficoltà che si incontrano nello studio di un progetto. La Commissione lavorerà in stretta collaborazione con le istituzioni, le associazioni e i cittadini per raggiungere gli obiettivi prefissati».
A questo proposito al convegno di presentazione dell’iniziativa, ha partecipato la vice sindaca del Comune di Verona, Barbara Bissoli, che ha manifestato l’interesse dell’amministrazione per una collaborazione fattiva con la commissione.
Nei primi mesi del prossimo anno la Commissione organizzerà un seminario sulla problematica dell’accessibilità nell’ambito degli edifici con vincolo monumentale come anche le aree esterne anch’esse vincolate. Con l’occasione sarà anche affrontato il tema delle realizzazioni di nuovi edifici pubblici e/o con destinazione socio-sanitarie da cui si possono apprendere, risoluzioni ed accorgimenti con un’accurata attenzione all’estetica, per rendere gli ambienti accessibili e fruibili a tutti a prescindere dalle attitudini fisiche di una persona senza avvilire l’estetica del progetto architettonico.
«Se l’idea di rispetto delle persone con qualche forma di disabilità nasce assieme all’idea del nostro progetto può solo arricchirlo», conclude Modenese, che ha introdotto i lavori di presentazione del convegno “Accessibilità ambientale” organizzato dall’Ordine nella sede di Santa Teresa.
L’intento è stato quello di presentare la Commissione e approfondire alcuni argomenti particolarmente delicati. Dal Protocollo per un accessibilità migliorata e agile in Tribunale, presentata dall’avvocato Camilla Tantini, al Conflitto tra persona e ambiente, trattato da Adolfo Baratta, docente dell’Università degli Studi Roma Tre. L’Architetto Fabrizio Marchesini, componente della neo Commissione, è intervenuto sulla disabilità sensoriale mentre il collega Stefano Maurizio ha presentato una relazione sulla progettazione inclusiva e i Peba, ovvero i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Si tratta di documenti ufficiali che indicano le azioni concrete che un ente (solitamente un Comune) intende intraprendere per rimuovere gli ostacoli fisici che impediscono alle persone con disabilità di muoversi liberamente e accedere ai servizi. In altre parole, è una sorta di “mappa stradale” per rendere una città o un edificio più accessibile a tutti. Infine, l’architetto Anna Grazi, Dirigente Att. Urb. e Peba del Comune di Verona ha presentato i Peba dell’ente.
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