Mercatini di Verona: confermata la sede di via Pallone per cinque anni
La sede dei Mercatini di Natale di Verona di via Pallone è confermata per i prossimi cinque anni: lo hanno affermato – e firmato – questa mattina l’assessora al Commercio Alessia Rotta insieme a Luciano Corsi presidente del Comitato per Verona, promotore della manifestazione e sostenuto da Confcommercio e Confesercenti.
A ieri il dato delle presenze totali ha superato le 609mila unità, e quindi in proiezione in vista del Natale c’è fiducia di raggiungere il fatidico milione. La presenza giornaliera durante la settimana supera le 10mila unità tutti i giorni. Nel fine settimana, lo scorso 30 novembre, si è toccato il picco di 72mila persone durante l’intera giornata.
Alla vigilia il cambio di sede dei mercatini, da piazza dei signori e cortili adiacenti a via Pallone, aveva fatto discutere e sui risultati gli organizzatori vogliono rimanere cauti, nonostante i buoni numeri riconosciuti fin qui. Corsi ha chiesto all’amministrazione di iniziare a progettare la prossima edizione già da gennaio, in modo da definire le linee programmatiche già entro marzo.
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La convenzione rinnovata
Firmata oggi a Palazzo Barbieri la convenzione 2025-2029 per l’affidamento al Comitato per Verona che li ha ideati e gestiti fin dal 2008. La sede resterà quella di via Pallone.
«Lo spostamento dalle piazze storiche del centro – ha esordito l’assessora al Commercio, Alessia Rotta – all’area lungo le mura magistrali patrimonio Unesco è stato un successo, abbiamo incrementato i visitatori infrasettimanali del 20% e confermato quelli del week-end e, quindi, da esperimento pilota il trasloco in via Pallone diviene un progetto pluriennale. Il fatto che i visitatori si spalmino anche durante la settimana, potrebbe anche metterci a riparo da un afflusso eccessivo nei fine settimana».
Continua Rotta: «In merito all’organizzazione, tutto è migliorabile, in particolare le decorazioni, le installazioni luminose sulle mura e non solo. Per questo, già da inizio anno convocheremo un tavolo tecnico con il Comitato per Verona. L’obiettivo è arrivare ad una progettualità definita entro marzo. Siamo naturalmente aperti a consigli e suggerimenti».
Nella nuova sede sono incluse, oltre al tratto principale di via Pallone tra gli incontri con stradone Maffei e con via del Pontiere, le aree nei giardini di San Josemaria Escrivà De Balaguer, un’area parcheggio in Piazzale Maestri del Commercio e piazza Sacco e Vanzetti (la cosiddetta vasca dell’Arsenale).
Alla presentazione e firma della convenzione hanno partecipato anche il dirigente dell’area Commercio del Comune, Mario Petrin, il presidente di Confesercenti Paolo Bissoli, il direttore di Confesercenti Alessandro Torluccio e Paolo Caldana in rappresentanza di Confcommercio.
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L’edizione 2024 dei Mercatini di Natale
I Mercatini di Natale, quest’anno allestiti per la prima volta in via Pallone, proseguiranno fino al 26 dicembre in un’area lunga 200 metri e larga 50, opportunamente transennata, compresa tra Stradone Scipione Maffei e l’incrocio con Porta Mura Medievali.
I Mercatini sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 21, venerdì, sabato e prefestivi dalle 10 alle 23, il 24 dicembre dalle 10 alle 17, il 25 dicembre giorno di Natale dalle 16 alle 23, il 26 dicembre, ultimo giorno della manifestazione, fino alle 20.
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Raccolta differenziata
«Possiamo cominciare a parlare di successo – ha esordito Roberto Bechis, presidente di Amia che ha gestito la raccolta differenziata – che, nonostante l’urgenza e la velocità imposta dai tempi stretti, è stato un esempio virtuoso di lavoro di squadra. Anche noi abbiamo fatto la nostra parte, ora per la prossima edizione stiamo lavorando assieme agli ideatori e agli organizzatori, perché si arrivi, se non a zero indifferenziata nella prossima edizione, perlomeno al 99% di differenziata».
Modifiche alla viabilità
Per tutto il periodo di allestimento via Pallone è chiusa al traffico in tutti e due i sensi di marcia, sia per mezzi privati che pubblici, dall’incrocio con Stradone San Fermo all’intersezione con via Del Pontiere. Le auto e i pullman provenienti da piazza Bra e diretti verso ponte Aleardi devono svoltare su Stradone san Fermo per poi imboccare subito dopo sulla destra via San Pietro Incarnario e subito, sempre sulla destra, via Ponte Rofiolo e proseguire in uscita dal centro.
Quanti provengono invece da ponte Aleardi, non potendo proseguire dritto, possono svoltare a destra o girare a sinistra. Svolta a sinistra che è invece obbligata per il trasporto pubblico: gli autobus, infatti, sono deviati su via Del Pontiere e a seguire su via Adigetto. Qui, proprio davanti agli uffici dell’anagrafe del Comune, è stata spostata temporaneamente l’attuale fermata dell’autobus che è ora su via Pallone, una delle più utilizzate anche dagli studenti. In via Ponte Rofiolo è sospesa la Ztl e divenuta a doppio senso di marcia per le auto, ma non per il trasporto pubblico.
Bus navetta gratuiti
Operative anche le navette Mercatini di Natale 2024 – Park Genovesa/Park P3 Fiera – Centro Storico-Corso Porta Nuova. In occasione dei Mercatini di Natale 2024 sarà attivo un servizio navetta gratuito per collegare il Park Genovesa e il Park P3-Fiera con il Centro storico (fermata Corso Porta Nuova – ‘Giardini Pradaval’). QUI TUTTE LE INFORMAZIONI.
Fiducia e polemiche per la sede di via Pallone
La sede di via Pallone è stata oggetto di dibattito nel mondo della politica e delle istituzioni, tra chi la ritiene «un’ulteriore possibilità per Verona di farsi conoscere», come aveva affermato l’ex assessore al Commercio Italo Sandrini, e chi, come Paolo Rossi di Verona Domani, aveva denunciato invece «evidenti problemi di viabilità che stanno mettendo in croce la Polizia Locale di Verona». Lo stesso Rossi ha inoltre segnalato «una discutibile gestione dell’accessibilità ai servizi igienici, a pagamento anche per le categorie più fragili e senza possibilità di alternativa».
A fargli eco, anche l’Onorevole Marco Padovani, che nei giorni scorsi ha affermato: «È inaccettabile che l’assessore alla Viabilità continui a sperimentare sulla pelle dei cittadini». Lo stesso assessore Tommaso Ferrari, dall’altra parte, replicava che «l’attrattività diffusa senza concentrare tutti i flussi nelle solite vie del Centro Storico è possibile, oltre che auspicabile».
All’articolo ha collaborato Valentina Ceriani
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