Fidas Verona, Martelletto: «Crescono i donatori e gli aspiranti donatori»
Mercoledì 5 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, durante la trasmissione Focus Verona Economia su Radio Adige TV, il direttore Matteo Scolari ha intervistato Nicola Martelletto, vicepresidente di Fidas Verona. L’intervista ha messo in luce il valore sociale del volontariato e il ruolo cruciale dei donatori di sangue, esplorando numeri, progetti e iniziative dell’associazione scaligera.
Fidas Verona ha celebrato quest’anno il 65° anniversario. Siete stati ricevuti anche da Papa Francesco. Cosa ha significato per voi?
È stato un evento molto emozionante. Tra i 4.000 donatori presenti da tutta Italia, c’erano anche 60 volontari della nostra provincia. Papa Francesco ha riconosciuto l’importanza del nostro impegno, un gesto che salva vite ogni giorno.
Dopo il calo durante la pandemia, i numeri sono tornati a crescere. Conferma questa tendenza?
Sì, nel 2023 abbiamo registrato un aumento del 23% dei donatori e un incremento del 38% degli aspiranti donatori. Questo risultato è frutto di un volontariato consapevole e dell’importanza che i donatori attribuiscono al loro gesto. Anche se i cali degli anni scorsi erano legati più a una modulazione del fabbisogno ospedaliero che a una mancanza di impegno.
Quali sono i numeri della vostra associazione e come si può diventare donatori?
Siamo oltre 11.000 donatori attivi, supportati da 400 soci onorari. Chiunque abbia più di 18 anni e goda di buona salute può prenotarsi tramite il nostro sito o recarsi nei centri trasfusionali. È un gesto semplice, ma di grande valore per la comunità.
La “24 Ore del Donatore” alle Terme di Caldiero è uno dei vostri eventi simbolo. Di cosa si tratta?
Dal 2008 organizziamo questa manifestazione in collaborazione con le Terme di Giunone e il Comune di Caldiero. L’ultima edizione, ad agosto 2024, ha coinvolto 355 nuotatori provenienti da tutta Italia, che hanno coperto 171 km in vasca. È un evento che attira molte famiglie e nuovi donatori, con grande attenzione anche da parte dei media.
Un’altra iniziativa interessante è “Metti in moto il dono”. Cosa prevede?
È un tour motociclistico che unisce passione per le moto e sensibilizzazione sulla donazione di sangue. L’ultima edizione ha visto 96 motociclisti attraversare la provincia, culminando a Bosco Chiesanuova, dove si svolgeva un altro evento Fidas.
Infine, avete collaborato con Verona Volley per promuovere la donazione di sangue e plasma. Quali sono gli obiettivi di questa partnership?
Collaboriamo con Verona Volley da anni. Durante la partita del 6 dicembre tra Rana Verona e Prisma Taranto Volley, ci sarà il “Volley for Fidas”, un’occasione per sensibilizzare i tifosi e attirare nuovi donatori.
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